L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista
È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Non è la prima volta che succede: nel novembre 2025 la proposta di nuovo logo presentata da Ukip era stata respinta perché la Commissione elettorale britannica l’aveva giudicata offensiva. Il logo in questione era una croce nera attraversata da una spada e una lancia. Ora il partito di estrema destra, il cui simbolo, per adesso, è ancora una sterlina viola su sfondo giallo, ha presentato una nuova richiesta che sembra una (triste, drammatica) presa in giro: il simbolo è molto simile a quello presentato a novembre, ma senza la spada. Compare la scritta Ukip, con sotto lo slogan “The New Right”. Il simbolo, però, non è soltanto simile al precedente, ma anche a qualcos’altro.
Sunder Katwala, direttore del think tank British Future, ha giustamente fatto notare che il nuovo logo sembra modellato sulla croce di ferro utilizzata dalla Germania tra il 1871 e il 1918 e poi dal regime nazista di Hitler dal 1933 al 1945. E ovviamente sul simbolo dei crociati, perché come ha sottolineato Katwala: «Ukip pone una forte enfasi sull’idea della Gran Bretagna come terra cristiana, come dimostra la campagna per eliminare i finanziamenti pubblici alle misure di sicurezza per le moschee che sono state bersaglio di crimini d’odio e attacchi».
Dallo scorso anno il leader di Ukip è Nick Tenconi, personal trainer che ha guidato il partito verso una direzione esplicitamente nazionalista e cristiana. Il tenore delle sue dichiarazioni è questo: «Userò l’esercito in Gran Bretagna per catturare ed espellere islamisti, immigrati illegali e comunisti». Come se non bastasse, Tenconi è anche chief operating officer di Turning Point UK, la filiale britannica del gruppo conservatore fondato da Charlie Kirk.
Il gruppo antirazzista Hope Not Hate ha fatto notare che un via libera alla nuova richiesta di Ukip potrebbe portare il simbolo sulle schede elettorali. Come ha detto il direttore della ricerca del gruppo, Jow Mulhall, «Solo pochi anni fa l’idea che un partito di estrema destra che richiama simboli nazisti potesse finire sulle schede elettorali era impensabile, eppure sappiamo che l’estrema destra sta crescendo e ogni giorno si cerca di normalizzare le sue politiche». Magra consolazione: come sottolinea il Guardian, se ai tempi di Nigel Farage Ukip era forza elettorale significativa (24 seggi alle elezioni europee del 2014 e il 12,6% dei voti alle politiche del 2015), per ora la rappresentanza elettorale del partito è praticamente irrilevante.