L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Uno scrittore giapponese mascherato che faceva strani video su YouTube sta avendo un notevole successo in Regno Unito
Dire che è un video inquietante è un eufemismo. E non stiamo parlando di quello con gli asparagi che diventano dita, nemmeno della scultura di orecchie rotanti. Parliamo del più famoso, in cui indossa la sua solita tutina nera e la maschera di cartapesta bianca e, con una voce modificata per sembrare quella di una bambina, parla al telefono con un uomo interrogandolo a lungo sulla piantina di una casa in cui c’è qualcosa che non torna. Il video, sottotitolato in inglese, si chiama “Mysterious Story of Real Estate”, è apparso su YouTube nel 2020 e ha accumulato finora 24 milioni di visualizzazioni. «Dovresti trasformarlo in un romanzo», pare gli abbiano suggerito nei commenti e Uketsu, questo il nome d’arte del protagonista di questa storia, ha eseguito, e il libro è diventato un best-seller, come i successivi che ha scritto. L’anno scorso i primi tre romanzi nella Top 10 dei libri più venduti in Giappone erano firmati da lui.
Il Guardian l’ha intervistato in occasione della pubblicazione del suo primo libro tradotto in inglese, Strange Picture, disponibile sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti. Il romanzo è composto da quattro storie che inizialmente sembrano scollegate, ma in realtà sono legate da un mistero che si svela a partire da una serie di disegni, due dei quali realizzati da bambini (il trauma infantile è al centro della storia), che funzionano come indizi. Uketsu è un po’ come Elena Ferrante: nessuno sa chi sia, tranne, come dice lui, «una trentina di persone». Quando ha postato i suoi primi video lavorava in un supermercato. A giudicare dalla voce, scrive il giornalista del Guardian, sembra abbia intorno ai trent’anni, ma è solo una supposizone perché non ha voluto rivelare neanche la sua età.
In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.
Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.