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05:43 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Persino Netanyahu si è messo a ridere quando Trump ha detto di voler fare di Gaza “la Riviera del Medio Oriente”

05 Febbraio 2025

«Gli Stati Uniti prenderanno possesso della Striscia di Gaza e ci faranno un bel lavoro. Sarà di nostra proprietà e ci prenderemo la responsabilità di disinnescare tutte le bombe inesplose, che sono pericolose, e togliere di mezzo tutte le altre armi. Mettere tutto a posto, liberare la zona dalle macerie degli edifici distrutti, dare inizio a una crescita economica che porterà un numero infinto di posti di lavoro e di abitazioni per le persone del posto, fare una cosa fatta per bene, una cosa diversa». Questo il futuro che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in mente per la Striscia di Gaza: farne la «Riviera del Medio Oriente», ha detto. Una località turistica. Di lusso, ovviamente.

Ovviamente, in questo piano non rientrano i palestinesi che nella Striscia ci vivono: quelli bisognerebbe “spostarli” (chissà, magari è già pronto un piano di remigrazione, come lo stanno definendo diversi politici e giornalisti, di pulizia etnica) da qualche altra parte, cosa di cui comunque Trump non sembra crucciarsi granché perché, ha detto, in fondo chi mai può voler vivere in un posto come la Striscia di Gaza così com’è adesso, ha detto. Già, chi mai può volere vivere in un «demolition site», come lo ha definito il Presidente.

Foto di Andrew Caballero-Reynolds (AFP via Getty Images)

Le reazioni a queste parole di Trump, pronunciate durante una conferenza stampa tenuta assieme al Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, a Washington in visita ufficiale, le potete immaginare. Tutti i Paesi arabi lo hanno definito con un aggettivo  variazione sul tema del “delirante”, persino l’Arabia Saudita, storico alleato degli Stati Uniti, ha detto che questa proposta di Trump è irricevibile e che il riconoscimento di Israele da parte di Paesi come, appunto, l’Arabia Saudita passa necessariamente dal riconoscimento dello Stato di Palestina. Ma la reazione che dice più di tutte le altre è stata quella di Netanyahu. Come ha scritto Stephen Collison su Cnn, «nemmeno lui riusciva a togliersi il sorrisetto dalla faccia». Un’ora fa, il Presidente israeliano ha pubblicato un post su X a suggello della sua visita a Washington: «Presidente Trump, lei è il migliore amico che Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca».

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