Dopo la morte di Alex Pretti, ucciso dagli agenti dell'ICE, la città ha risposto con un enorme sciopero generale, il primo negli Usa dal 1946. Ma la guerra di Trump alla Twin City continua e la vita a Minneapolis è irrimediabilmente cambiata.
Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania
Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.
La sera di sabato 24 gennaio, nelle stesse ore in cui Minneapolis esplodeva la protesta in seguito all’omicidio dell’infermiere 37enne Alex Pretti da parte dell’ICE, Donald Trump era alla Casa Bianca per una proiezione privata del documentario biografico dedicato a Melania Trump. L’anteprima del film si è svolta in una fase di massima tensione in Minnesota, dove la morte di Pretti aveva già acceso l’indignazione pubblica. Secondo quanto riportato da Hollywood Reporter, la proiezione del documentario biografico è stata organizzata come evento esclusivo in una sala allestita appositamente all’interno della residenza presidenziale, anche a causa dei lavori in corso nell’ala Est della Casa Bianca, demolita e in corso di ristrutturazione per la costruzione di una nuova, gigantesca sala da ballo voluta del Presidente. Gli ospiti sono stati accolti in una sala con maxi schermo e impianto audio all’avanguardia, mentre camerieri in guanti bianchi servivano popcorn in contenitori brandizzati in bianco e nero (i colori della locandina del film), uno dei molti gadget realizzati per la serata.
Il film, prodotto da Prime Video con un budget stimato intorno ai 40 milioni di dollari e in uscita nelle sale anche in Italia il 30 gennaio 2026, non era ancora stato visto né da Trump né dal suo entourage. Girato in larga parte a Mar-a-Lago durante i mesi della campagna elettorale del 2025 da Brett Ratner (il regista di Rush Hour), il documentario è ancora per buona parte top secret, ma è già accompagnato da un forte battage pubblicitario negli Stati Uniti. La pellicola dovrebbe raccontare Melania come una donna decisa e assertiva, tutt’altro che subalterna al marito presidente. Alla proiezione di Washington ha partecipato un’eterogenea compagine di fedelissimi della famiglia Trump e di amici e confidenti della first lady: tra gli invitati c’erano l’ex pugile Mike Tyson, l’amministratore delegato di Apple Tim Cook, la Ceo di AMD Lisa Su, il coach motivazionale Tony Robbins e l’italiana Azzi Agnelli, erede Fiat e socialite.