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16:34 martedì 1 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

True Blood

11 Luglio 2011

Come ha scritto Gabe Delahaye all’indomani del primo nuovo episodio, la lamentela più frequente tra chi guarda True Blood si riassume nella frase «sta diventando ridicolo».

Questo per una serie che in tre anni ha mostrato Menadi incornate da tori bianchi, ammucchiate nel giardino di casa, cuori strappati in diretta, flashback sugli ultimi giorni del Terzo Reich, lupi mannari motociclisti, teste girate a 180° durante un coito, cristiani di ultra-destra che fanno gli ammazzavampiri e watch how fast I type motherfucker, ecco, no.

Per togliersi ogni dubbio sul fatto che True Blood sia una farsa basta sentirne 5′ in lingua originale. Tra accenti caricaturali e strizzate d’occhio continue, quel che rimane è una commediaccia dove ogni tanto muore qualcuno. (Trovandoselo davanti doppiato su MTV, invece, sembra un finto porno di Italia 7 Gold fotografato meglio.) Ha preso spunto da una collana di libri giallo-rosa da supermercato, non comprati perché ritenuti «buoni» ma perché facili da adattare al piccolo schermo, tenendo quello che piaceva e inventando il resto – ad esempio, la vampira adolescente Jessica Hamby. E’ stato progettato per essere «una serie trash rivolta a un pubblico esigente», che Streghe non l’avrebbe preso in mano, ma trucchi simili in un contesto più ammiccante li gradisce, e pure tanto. Il canale che lo manda in onda non avrebbe potuto desiderare un figlio migliore.

Facciamo un passo indietro.

Come quasi tutte le cose che ci piacciono, HBO è stata costruita su una promessa non mantenuta: film in anteprima, «grandi eventi» in esclusiva, sarà bellissimo di qui e state con noi di là. Mentre il suo palinsesto era occupato da pochi film di serie B ripetuti allo sfinimento, di solito sub-Porky’s e fantasy con animali parlanti. (E qui s’è creato un piccolo paradosso: se una cosa viene trasmessa in heavy rotation, la si può scambiare per un oggetto di culto o una testimonianza dei gusti del periodo in cui è stata realizzata.) Il primo colpo grosso fu l’acquisto dei diritti di Thrilla in Manila, il match di pugilato Ali-Frazier, e da lì HBO diventò la casa della boxe e del sangue vero; nel ’92 il canale cadetto Cinemax si specializzò in donne nude, e sulla nave madre iniziò una serie di documentari, Real Sex, con premesse tra l’esile e il tragicomico. Ha chiuso solo nel 2009. Quindi sì, l’esistenza di Tony Soprano e The Wire è stata permessa e pagata dai corsi di pompini per casalinghe. Tutto in nome di un singolo slogan. It’s not TV: it’s HBO. Qui puoi vedere di più.

Un successo simile era frutto di un periodo in cui la TV generalista si tratteneva ancora, e il margine di guadagno ricavabile da quel di più, qualunque contenitore avesse, era molto reale. Il passare del tempo ha solo obbligato le reti via cavo a diventare più creative. (Che poi, scusate: Oz lo guardavo solo io su Telepiù? Ve lo ricordate cos’era il tono medio di Oz?) E il modello HBO è stato copiato da tutti, in primo luogo dal rivale Showtime, quello di Dexter e ora The Borgias, che riassumono perfettamente la filosofia del canale (e sono le punte alte, badate bene): vizi segreti dei vicini di casa più Grande Storia spiata sotto la doccia. Per arrivare a cose come Spartacus: Sangue e rabbia, che credi di aver sognato addormentandoti davanti a un dibattito sulla mutilazione genitale. Quindi no, non è strano che True Blood esista e che sia tanto rozzo. Se mai, è strano che non ci sia un clone di True Blood su ogni canale, perché il punto d’arrivo è quello. (Tra tutti, per ora, ci è andata più vicino la rarefatta AMC con The Walking Dead, altra serie iniziata tra le urla di gioia e proseguita a suon di «scusate, ma così è una presa per il culo». E stanno girando la seconda stagione.)

Ci piaccia o meno, True Blood resta l’erede più fedele di quello che HBO era, e che ha continuato a essere, nonostante i premi e la fama: un groviglio di sangue e tette, il cuore dello «stai pagando per andare oltre». Gli show che tanta parte hanno giocato nel formare i nostri gusti sono stati quasi un ripensamento. Essere guidati dal proprio cazzo è un dono e una maledizione.

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