Dalle difficoltà economiche del Paese (e non soltanto di questo Paese) è emersa una nuova, inquietante figura "professionale": consulenti che, essendo stati licenziati loro, spiegano come fare a non farsi licenziare. A pagamento, ovviamente.
Trenitalia è la miglior compagnia ferroviaria d’Europa, dice un’importante indagine sul trasporto europeo
Secondo quanto emerso da un nuovo rapporto del gruppo Trasporti e Ambiente (T&E) riportato da Euronews, i servizi ferroviari europei sono al di sotto delle aspettative e i prezzi dei biglietti più cari non si traducono necessariamente in servizi di qualità superiore. L’indagine ha classificato 27 diversi operatori ferroviari in tutto il continente, valutandoli in base a otto criteri: prezzi dei biglietti, tariffe speciali e riduzioni, affidabilità, esperienza di prenotazione, politiche di compensazione, esperienza del viaggiatore, treni notturni e politica ciclistica.
Per capire la gravità della situazione, e la necessità di migliorare i viaggi in treno in Europa e di nuove riforme a livello di settore, ci basta riportare un dato: Trenitalia è la prima fra gli operatori ferroviari in Europa. E se Trenitalia è in cima alla classifica, con un punteggio di 7.7, su 10, immaginate come stanno messe le altre. Nonostante la svizzera Sbb vanti i treni più puntuali d’Europa, presenta un punteggio più basso, 7.4, uguale a quello di RegioJet della Repubblica Ceca, che secondo il rapporto vanta i prezzi dei biglietti più convenienti del continente. Secondo quanto riportato da Euronews, Trenitalia avrebbe meritato il primo posto distinguendosi per «l’esperienza di viaggio». Che dire? In fondo alla classifica si è piazzata Eurostar, per colpa dei prezzi elevati e della scarsa affidabilità.
Dalle difficoltà economiche del Paese (e non soltanto di questo Paese) è emersa una nuova, inquietante figura "professionale": consulenti che, essendo stati licenziati loro, spiegano come fare a non farsi licenziare. A pagamento, ovviamente.
È uno dei personaggi più stravaganti e inquietanti venuti fuori dalla Silicon Valley. Ha appena pubblicato un "manifesto" in cui espone la sua distopica visione del mondo. Una visione che ha tutte le intenzioni e i mezzi per trasformare in realtà.
Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.