Da piattaforma sobria, formale e necessaria per chi voleva lavorare in ambito corporate a versione brainrot di Facebook: come LinkedIn è diventato il social più strano e incomprensibile di tutti.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn
Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
La lingua di LinkedIn non esiste formalmente, eppure siamo tutti consapevoli di come “suoni”. Negli anni la piattaforma si è trasformata in un para-social network dedicato al mondo del lavoro, con un proprio ethos e soprattutto una propria lingua involontariamente comica. Nel tempo infatti è andata consolidandosi l’abitudine di trasformare ogni evento, positivo e negativo che fosse, in una performance linguistica volta ad esaltare il proprio contesto lavorativo (e quindi se stessi), fatto ovviamente di produttività, obiettivi e sfide, raccontate con un tono (inutilmente) enfatico, ottimista ed estremamente fastdioso.
Uno stile linguistico così riconoscibile e ben codificato che è diventato possibile “tradurre” dalla propria lingua madre alla lingua di LinkedIn, appunto. La piattaforma Kagi Translate, lanciata nel 2024 dal motore di ricerca Kagi, ha appena introdotto una modalità chiamata “LinkedIn Speak” che converte testi in diverse lingue (anche l’italiano, se ve lo state chiedendo) nel linguaggio iperaziendalista e tipico del social lavorativo, con risultati molto simili ai veri post che si leggono su LinkedIn e quindi esilaranti. Da giornalisti integerrimi quali siamo, abbiamo testato personalmente le capacità traduttive di Kagi Translate, ottenendo un risultato piuttosto convincente. Inserendo la frase in italiano “Sono appena stato licenziato”, infatti, si ottiene questa traduzione (in inglese, perché si sa che la lingua del business quella è) in LinkedIn Speak: «I’m excited to announce that I’m starting a new chapter! After an incredible journey with my previous team, I am officially transitioning and looking for my next challenge. I’m deeply grateful for the growth and the lessons learned along the way, and I’m now #OpenToWork and ready to bring my skills to a new mission. Let’s connect!»
Seppur non abbia un utilizzo pratico (a meno di voler iniziare a postare su LinkedIn, s’intende), la funzione di traduzione in LinkedIn Speak è diventata immediatamente virale, rivelandosi una furbissima trovata pubblicitaria di Kagi.
Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
Pornografia deepfake, nudify app, chatbot molestatori: il femminismo oggi è anche la lotta contro questi nuovi strumenti di violenza, per far sì che internet torni a essere un posto per femmine.