È iniziata la Mostra del cinema di Venezia: nei primi tre giorni abbiamo già avuto polemiche, contropolemiche, cardigan, alieni e, tra una cosa e l'altra, anche diversi film notevoli.
In una piccola città spagnola, una notizia che non si sa se vera o falsa ha portato a una caccia all’immigrato lunga tre giorni
Tutto è partito da una denuncia che ancora non è stata confermata, poi sono venute le fake news e i partiti di estrema destra, infine le violenze in strada e gli arresti.

Dopo tre notti di violenze e paura le forze dell’ordine spagnole sembrano essere riuscite a ristabilire la calma a Torre Pacheco, piccola città (35 mila abitanti) della Murcia dove per tutto il fine settimana si è verificata una vera e propria “caccia all’immigrato”. In queste ore sono arrivati i primi nove arresti, tutte persone accusate di vari crimini violenti. Ma l’indagine prosegue, la polizia è alla ricerca dei mandanti e degli organizzatori di questo fine settimana di paura.
Politico ha ricostruito l’intera vicenda in un pezzo dedicato. Tutto è cominciato 11 luglio scorso, quando si è diffusa la notizia che un anziano residente era stato aggredito: Domingo, 68 anni, passeggiava alle cinque di mattina per le strade della sua città quando è stato malmenato da tre giovani, senza apparente motivo. L’uomo avrebbe riferito alla Guardia Civil che tra gli assalitori ci sarebbe stato uno sconosciuto di nazionalità marocchina. L’indignazione è subito montata sui social, sobillata da un video del pestaggio che però si sospetta possa essere un falso diffuso appositamente per far degenerare la situazione, come riporta RaiNews.
Quel che è certo è che attraverso i propri account social i gruppi di estrema destra spagnoli, a partire da quello di Vox, hanno subito dichiarato che i migranti nordafricani sono un pericolo per la tranquillità degli spagnoli, scatenando una gigantesca caccia all’immigrato durata per più notti, fino a domenica. LaSexta riporta come su Telegram e altre applicazioni di messagistica si siano organizzati veri e propri gruppi in tutta la Murcia, persone che con veicoli privati si sono diretti a Torre Pacheco, dando luogo a rastrellamenti e inseguimenti per le strade. Sono cinque i feriti nelle aggressioni: il numero avrebbe potuto essere più alto se le autorità non avessero ordinato il dispiegamento di un centinaio di agenti della Guardia Civil per tentare di contenere le violenze.
Il leader nazionale di Vox Santiago Abascal ha incolpato le politiche migratorie del governo Sanchez per i disordini verificatisi in una cittadina dove un terzo degli abitanti sono stranieri, essenziali per sostenere l’economia locale basata soprattutto sull’agricoltura. Un esponente locale di Vox, José Ángel Antelo, ha invece pubblicato per tutto il fine settimana messaggi sui social diretti ai residenti, invitandoli a prendere parte alle ronde «per ristabilire la pace e la sicurezza del vicinato», attribuendo la responsabilità degli episodi criminali avvenuti in zona ai soli migranti.

Troppo spesso nel discorso sulla violenza di genere si finisce a parlare di mostri o di pervertiti, di devianze e di eccezioni. I tanti fatti di cronaca, invece, ci dicono tutt'altro, ormai da anni.