Hype ↓
12:19 mercoledì 1 luglio 2026
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Caine clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Caine ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.

A febbraio va in asta The Splash di Hockney

14 Gennaio 2020

Se siete appassionati di arte e avete trenta milioni di sterline da parte, ci ricorda con una punta di sarcasmo It’s Nice That, fra meno di un mese – il prossimo 11 febbraio – potrete acquistare all’asta a Londra uno dei pezzi più pregiati di arte contemporanea, The Splash di David Hockney. Il valore stimato del dipinto si aggira attorno ai venti-trenta milioni di sterline, oltre sei volte il prezzo della sua ultima vendita nel 2006, che ammontò a poco meno di tre milioni. «Realizzato nel 1996», dice Jenny Brewer «il quadro è uno dei lavori più conosciuti e apprezzati di Hockney, uno dei più riconoscibili della sua carriera».

Nello specifico The Splash è il perno centrale di una miniserie di tre lavori: lo precede A Little Splash, che è parte di una collezione privata e non è mai stato esposto pubblicamente, e lo segue A Bigger Splash, che è invece di proprietà della Tate. I tre quadri sono molto simili: in ciascuno si può vedere una casa d’ispirazione modernista sullo sfondo, e un trampolino di fronte a una piscina in primo piano; in più un “oggetto” in movimento: uno zampillo generato dal tuffo di qualcuno che è appena scomparso sotto la superficie dell’acqua. «Le tre opere», scrive ancora It’s Nice That, «hanno assicurato all’artista una fama internazionale, affermandolo come punto di riferimento della sua generazione». Hockney è conosciuto per la sua polivalenza nel combinare minimalismo, astrazione modernista e pop art in un modo tutto suo.

La direttrice della Sotheby’s Contemporary Art Evening Sale, Emma Baker, ha accostato l’influenza artistica e la riconoscibilità di The Splash agli urli di Munch, alle ninfee di Monet e ai fiori di Van Gogh. E non è tutto. «Non si tratta solo di un classico nell’opera di Hockney», ha aggiunto la stessa Baker. «È una icona della pop art che ha definito un’era, contribuendo a dare un’identità visiva a Los Angeles». Hockney, che a luglio compirà ottantatré anni e vive tuttora in California, ha raccontato in poche parole la potenza espressiva del suo lavoro: «Mi piaceva l’idea di dipingere questa cosa (lo schizzo, ndr) che dura per due secondi; mi ci sono volute due settimane per farlo. Lo sanno tutti che uno schizzo non può essere congelato in un momento, per cui vederlo in un quadro è anche meglio che vederlo in una fotografia».

Articoli Suggeriti
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male

Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

I libri del mese

Cosa abbiamo letto a giugno in redazione.