Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Il finale di The Last of Us potrebbe essere più visto degli Oscar
È quasi impossibile, e questa è di per sé una notizia: il fatto che sia quasi impossibile che il finale della prima stagione di The Last of Us faccia più ascolti della cerimonia di premiazione degli Oscar (entrambe andranno in onda domenica 12 marzo, nella notte americana). Come scrive Sam Barsanti su The Av Club, probabilmente può succedere solo nel caso di una congiunzione astrale riassumibile con «tutti vogliono guardare The Last of Us e nessuno vuole guardare gli Oscar». Una congiunzione astrale che, però, a giudicare dagli ascolti fatti registrare dalla serie Hbo nel corso delle ultime settimane, è, appunto, quasi impossibile. Quasi.
Come raccontato anche su Variety, gli ascolti di The Last of Us non hanno fatto altro che crescere con il passare delle settimane e degli episodi. Solitamente, anche con la più popolare delle serie tv, succede il contrario: i picchi di ascolto si raggiungono in corrispondenza della premiere e del finale di stagione, e tutti gli episodi che ci sono nel mezzo si usano per capire quanto pubblico “fedele” un prodotto abbia, al di là dell’hype che circonda sempre inizi e conclusioni. Con The Last of Us le cose sono andate diversamente: l’ultimo episodio è stato visto da 8.1 milioni di spettatori, il 74 per cento in più rispetto al primo. Essendo il prossimo episodio anche l’ultimo della prima stagione, c’è da aspettarsi un’ulteriore crescita della curva degli ascolti. Una crescita che potrebbe insidiare persino il più importante evento cinematografico del mondo.
A rendere quasi impossibile la vittoria di The Last of Us nella gara degli ascolti c’è anche il fatto che negli ultimi anni quelli degli Oscar sono andati di male in peggio. La cerimonia dello scorso anno è stata la seconda meno vista nella storia, con un pubblico di “appena” 13.7 milioni di spettatori (la meno vista di sempre è quella del 2021, con 9.8 milioni). L’unico momento in cui, nello scorso anno, mezzo mondo è corso a vedere gli Oscar è stato quello in cui Will Smith è salito sul palco per prendere a schiaffi Chris Rock (che in questi giorni è tornato a parlare dell’accaduto nel suo nuovo special su Netflix): una cosa che quest’anno, stando a quanto raccontato dalla stessa Academy, non potrà succedere perché ci sarà un’apposita task force con il compito esclusivo di non farla succedere. Che, a questo punto, vista l’imprevista competizione, non è detto sia stata la migliore delle idee.
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