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Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
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È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

È uscito il primo trailer di The Brutalist

22 Ottobre 2024

Alla Mostra del Cinema di Venezia i critici avevano descritto The Brutalist con aggettivi quali “monumentale” e “capolavoro”. Dopo tredici minuti di standing ovation, si dava quasi per scontato che il film di Brady Corbet avrebbe vinto il Leone d’oro (consegnato invece a Pedro Almodovar per La stanza accanto). Scritto assieme alla moglie Mona Fastvold, attrice e regista molto nota in Norvegia, The Brutalist racconta la storia di László Tóth (interpretato da Adrien Brody), un architetto ebreo nato in Ungheria ed emigrato negli Stati Uniti nel 1947 all’inseguimento del sogno americano.

All’inizio la sua vita negli Stati Uniti è durissima: vive in povertà e non riesce a trovare lavoro. Tutto cambia, per László, quando un misteriosissimo e ricchissimo cliente (Harrison Lee Van Buren, interpretato da Guy Pearce) lo sceglie per disegnare un edificio, un progetto che diventerà l’ossessione di László per i successivi trent’anni. Oltre a Brody e Pearce, nel cast ci sono anche Felicity Jones – che interpreta Erzsébet, la moglie di László – e Joe Alwyn, che fa Harry, il figlio di Harrison Lee Van Buren. Come si può intuire, il titolo del film viene dalla corrente architettonica alla quale László aderisce: il brutalismo, appunto.

Il regista Brady Corbet ha comunque vinto il Leone d’argento per la Miglior regia e A24 ha deciso di spendere dieci milioni di dollari per distribuire il film negli Stati Uniti. Quest’ultimo fatto, l’acquisizione dei distributing rights per il Nord America da parte di A24, conferma quello che praticamente tutti hanno scritto durante la settimana della Mostra del cinema: The Brutalist sarà uno dei film protagonisti ai prossimi Oscar, e questo investimento da parte di A24 lo conferma. Il film arriverà il 20 dicembre nelle sale americane e, grazie alle immagini del trailer, appena pubblicato da A24, finalmente possiamo capire cosa intendeva quel giornalista dell’Hollywood Reporter definendolo un film «monumentale».

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Diretto dalla regista premio Oscar Laura Poitras e da Mark Obenhaus, il documentario racconta una leggenda del giornalismo americano ma è anche un viaggio nei cambiamenti del mestiere, tra redazioni vecchio stile, litigi con editori e nuove piattaforme.

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