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22:28 sabato 14 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'economia dell'attenzione non lascia scampo: Demna da Gucci è la notizia della settimana, arrendetevi, è inutile che proviate a cercare altro nei vostri feed.

di Studio
15 Marzo 2025

Moda – Georgia on my mind

Che l’annuncio ufficiale sarebbe arrivato lo si sussurrava da giorni, mentre sono mesi che si rincorrevano le voci su chi avrebbe sostituito Sabato De Sarno da Gucci, ben prima della sua uscita ufficiale all’inizio dello scorso febbraio. Ora abbiamo la risposta: è Demna il nuovo Direttore artistico di Gucci, come annunciato giovedì dal marchio, a partire da inizio luglio 2025. Le reazioni, come prevedibile, sono state opposte, tra entusiasti e detrattori, mentre le borse non sembrano averla presa benissimo. Quello che resta di mesi di pettegolezzi e congetture, però, è un pericoloso abbassamento del livello del dibattito, ossessionato dai giri di poltrone. È l’economia dell’attenzione, baby.

Stati Uniti – Inherent Ice

La parola più spaventosa in inglese americano è ICE, acronimo che sta per Immigration and Customs Enforcements. È un’agenzia che Trump sta trasformando in una sorta di milizia privata: andate e prendete e detenete ed espellete questa persona, è straniera quindi non preoccupatevi di quisquilie come i diritti costituzionalmente garantiti. È quello che è successo a Mahmoud Khalil, immigrato regolare, studente della Columbia, leader delle proteste pro-Palestina: è stato arrestato e portato in un centro di detenzione ICE, senza essere indagato di alcunché, e adesso aspetta di capire che ne sarà di lui. Trump, con la solita preoccupazione per lo Stato di diritto, ha detto che secondo lui Khalil è un «paid agitator» e tanto basta, ormai, per essere arrestati dall’ICE. Soprattutto, il Presidente ha detto che quello di Khalil è il primo di «molti arresti che verranno».

Cronaca – Crampi Flegrei

Una scossa di notevole forza (4.2 di magnitudo) ha colpito la zona flegrea tra la notte di mercoledì e giovedì senza grosse conseguenze. Forte come non si era mai sentita negli ultimi 40 anni, Napoli ovviamente compresa, e “diversa” come l’hanno descritta alcuni testimoni. Ripartono quindi speculazioni su ipotetiche evacuazioni e altrettanti ipotetici big one. Così come ripartono razzismi assortiti, più o meno ironici, sui social. Il problema però del bradisismo è serio e di non facile soluzione, vista la densità di popolazione delle zone interessate.

Cronaca – No Garlasco non ci casco

A volte ritornano, soprattuto nei casi di cronaca. Questa settimana è stato riaperto uno dei casi più tristemente celebri in Italia, quello dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a 26 anni il 13 agosto del 2007 a Garlasco. Come hanno riportato tutti i media, c’è infatti una nuova persona indagata: si tratta di Andrea Tempio, che aveva 19 anni all’epoca dell’omicidio, e che in realtà era già stato indagato, ma la sua posizione era stata archiviata. Come i nostri lettori ricorderanno, per l’omicidio di Chiara Poggi sta scontando la pena Alberto Stasi, il suo ex fidanzato condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di reclusione. A sbloccare la situazione sono state nuove analisi effettuate su vecchi campioni di Dna, che rimetterebbero Tempio sul luogo del delitto.

Polemiche – Mortal Wombat

Il mondo degli influencer è sempre meraviglioso. L’ultima shitstorm ha toccato la statunitense Sam Jones, che era in Australia e si è fatta riprendere mentre, fermata all’improvviso l’auto su una strada di campagna, si è lanciata a prelevare un cucciolo di vombato per – ovviamente – produrre un contenuto su TikTok. Mentre la madre-vombato strillava, e strillava naturalmente anche il povero piccolo. Subito un acquazzone di messaggi d’odio, e fin qui tutto normale. Ma le proteste sono arrivate anche dal ministro degli Interni Tony Burke, che ha detto che stava valutando se annullare il visto di Jones. Non era una battuta: l’Australia ha davvero iniziato un processo di revisione del visto dell’influencer, che però venerdì 14 marzo ha lasciato autonomamente il Paese, in fuga dalla vendetta del vombato.

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