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19:13 venerdì 27 marzo 2026
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.
In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.

La casa editrice Faber ha aperto un albergo finto per promuovere l’uscita di un libro

05 Maggio 2023

In questi giorni, Faber ha riportato nelle librerie inglesi un classico – lo dice anche Jeff VanderMeer, citato in copertina e autore della prefazione – della letteratura distopica del Novecento: Termush di Sven Holm, la cui prima edizione risale al 1967. Il romanzo è ambientato in un «hotel di lusso alla fine del mondo» chiamato appunto Termush e, per promuovere la nuova edizione, Faber ha realizzato il sito dell’albergo: «Un resort costiero come non ce ne sono altri. Scoprite tutto quello che abbiamo da offrirvi, dalle nostre cene raffinate al nostro team di ricognizione», si legge sulla homepage, subito prima di un link che invita ad approfondire i diversi luxury survival package messi a disposizione dalla struttura (seguendo il link si viene rimandati alla pagina del sito della casa editrice dove si può acquistare una copia di Termush).

Come ha scritto Jonny Diamond su Literary Hub, il sito è fatto così bene ed è così ricco di dettagli che, a non sapere che si tratta di una trovata pubblicitaria, si rischia di prendere seriamente in considerazione l’idea di prenotare un paio di settimane di ferie al Termush e provare tutti i suoi numerosi servizi. Approfittare di «uno staff e di addetti alla sicurezza perfettamente addestrati», gustare le «raffinate cene sotterranee, con libero accesso a riserve di acqua», chiedere un consulto agli esperti di radiazioni sempre a disposizione degli ospiti, vivere un’esperienza insolita rilassandosi nelle «suite di superficie» dotate di un modernissimo entertainment system. A conferma della qualità dei servizi del Termush, sul sito sono riportate anche delle brevi recensioni: «Quando anni fa ho prenotato l’hotel, per essere sicuro di avere un riparo, l’ho scelto proprio per la sua posizione isolata»; «le strutture sono eccellenti. Mi sono sempre sentito molto al sicuro e ben accudito. Il personale, però, è un tantino severo»; l’ultima recensione riportata sulla finta homepage è forse la frase più famosa tratta dal libro: «Il giorno in cui siamo usciti dai rifugi, quattro persone sono state ritrovate morte sulle scale dell’hotel».

Nel sito ci sono dunque moltissimi rimandi alla storia del libro, diventato negli anni un classico della letteratura post apocalittica. I pochi abitanti del mondo di Termush sono tutti sopravvissuti alla catastrofe nucleare (The Disaster, nell’edizione inglese) che ha posto fine alla razza umana. Alla fine di tutto restano soltanto pochissimi ricchi e potenti, abbastanza da potersi permettere la sicurezza e la comodità di luoghi come l’hotel Termush. Mentre gli ospiti all’interno si godono musica ambient e pasti gourmet, fuori l’aria è addensata dalle polveri radioattive e la terra è coperta da scheletri di uccelli morti. Tutto al Termush sembra andare (relativamente) benissimo, fino a quando il personale inizia a mostrare una certa propensione alla dittatura. Nell’albergo si comincia a censurare le notizie, a sedare gli ospiti che si lamentano, i rancori crescono proporzionalmente alla diminuzione delle scorte. Fuori dalle mura della struttura ci sono sopravvissuti troppo poveri per prenotare una stanza, ma ormai abbastanza disperati da cercare di entrare lo stesso. Il romanzo comincia proprio qui, nel momento in cui gli ospiti devono decidere un nuovo codice morale che li aiuti a sopravvivere alla fine del vecchio mondo e li guidi verso l’inizio di quello nuovo.

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