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03:37 domenica 12 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

Il Televideo svedese è il più longevo del mondo

12 Gennaio 2024

Dove trovare notizie affidabili e verificate in un mondo ormai arresosi al dilagare delle fake news e alla dittatura della post verità? Una risposta a questa drammatica domanda arriva dalla Svezia: la verità si legge sul Televideo. Come scrive Miranda Bryant sul Guardian, quest’anno si festeggia il quarantacinquesimo compleanno del Televideo svedese, il più longevo del mondo. Si dirà: si sono dimenticati di “spegnerlo”, come hanno fatto in tutto il resto del mondo dopo l’avvento di internet e dello smartphone. Il Televideo svedese esiste ancora ma è un ricordo del Novecento, consultato solo da ultranovantenni che non hanno mai sostituito il vecchio televisore a tubo catodico. E invece no: SVT Text, questo il nome proprio del Televideo svedese, viene consultato ogni giorno dal 15 per cento della popolazione svedese, fascia d’età compresa tra i 9 e gli 85 anni. Nel dettaglio: il 9 per cento del segmento demografico che comprende le persone tra i 15 e i 24 anni usa il Televideo, percentuale che sale (prevedibilmente) al 28 nella fascia d’età 65-85 anni.

Secondo Bryant, la longevità SVT Text si spiega con il fatto che, se è vero che la Svezia è uno dei Paesi più digitalizzati del mondo, è vero anche che questo fatto vale quasi esclusivamente per i centri urbani. Nel Paese vivono moltissimi anziani in zone distanti dalle città in cui la connessione internet non arriva: il Televideo era e rimane per loro una delle principali fonti d’informazione. Nei suoi 45 anni di esistenza SVT Text è cambiato (non ci sono più le pagine dedicate al bingo, alla Borsa e alle recensioni di film) ma non così tanto: dal 1979 a oggi ci sono stati pochissimi aggiustamenti e modifiche al servizio, e anche la grafica è rimasta sostanzialmente la stessa. Pare che agli svedesi piaccia così: apprezzano la continuità. Anche le pagine più consultate sono rimaste più o meno sempre le stesse nel corso degli anni: le previsioni del tempo, la guida ai programmi tv, i risultati sportivi e le notizie. In quest’ultimo caso, il pubblico spiega di preferire le news del Televideo perché organizzate secondo un semplice ordine cronologico, niente algoritmi misteriosi né feed personalizzati. Il contrario di internet, insomma.

Il 12 marzo, giorno in cui per la prima volta il Televideo comparve sugli schermi dei televisori svedesi, sono previsti dei festeggiamenti dedicati. Ancora però non si sa esattamente cosa. La tv di Stato svedese ha annunciato che non appena ci sarà un programma definito quest’ultimo avrà una sua pagina dedicata su SVT Text.

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