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06:57 mercoledì 20 maggio 2026
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.

Il Televideo svedese è il più longevo del mondo

12 Gennaio 2024

Dove trovare notizie affidabili e verificate in un mondo ormai arresosi al dilagare delle fake news e alla dittatura della post verità? Una risposta a questa drammatica domanda arriva dalla Svezia: la verità si legge sul Televideo. Come scrive Miranda Bryant sul Guardian, quest’anno si festeggia il quarantacinquesimo compleanno del Televideo svedese, il più longevo del mondo. Si dirà: si sono dimenticati di “spegnerlo”, come hanno fatto in tutto il resto del mondo dopo l’avvento di internet e dello smartphone. Il Televideo svedese esiste ancora ma è un ricordo del Novecento, consultato solo da ultranovantenni che non hanno mai sostituito il vecchio televisore a tubo catodico. E invece no: SVT Text, questo il nome proprio del Televideo svedese, viene consultato ogni giorno dal 15 per cento della popolazione svedese, fascia d’età compresa tra i 9 e gli 85 anni. Nel dettaglio: il 9 per cento del segmento demografico che comprende le persone tra i 15 e i 24 anni usa il Televideo, percentuale che sale (prevedibilmente) al 28 nella fascia d’età 65-85 anni.

Secondo Bryant, la longevità SVT Text si spiega con il fatto che, se è vero che la Svezia è uno dei Paesi più digitalizzati del mondo, è vero anche che questo fatto vale quasi esclusivamente per i centri urbani. Nel Paese vivono moltissimi anziani in zone distanti dalle città in cui la connessione internet non arriva: il Televideo era e rimane per loro una delle principali fonti d’informazione. Nei suoi 45 anni di esistenza SVT Text è cambiato (non ci sono più le pagine dedicate al bingo, alla Borsa e alle recensioni di film) ma non così tanto: dal 1979 a oggi ci sono stati pochissimi aggiustamenti e modifiche al servizio, e anche la grafica è rimasta sostanzialmente la stessa. Pare che agli svedesi piaccia così: apprezzano la continuità. Anche le pagine più consultate sono rimaste più o meno sempre le stesse nel corso degli anni: le previsioni del tempo, la guida ai programmi tv, i risultati sportivi e le notizie. In quest’ultimo caso, il pubblico spiega di preferire le news del Televideo perché organizzate secondo un semplice ordine cronologico, niente algoritmi misteriosi né feed personalizzati. Il contrario di internet, insomma.

Il 12 marzo, giorno in cui per la prima volta il Televideo comparve sugli schermi dei televisori svedesi, sono previsti dei festeggiamenti dedicati. Ancora però non si sa esattamente cosa. La tv di Stato svedese ha annunciato che non appena ci sarà un programma definito quest’ultimo avrà una sua pagina dedicata su SVT Text.

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