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23:05 mercoledì 14 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
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Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

Su YouTube si trova il video della “reunion” dei Talking Heads

14 Settembre 2023

Lo scorso 11 settembre i Talking Heads sono tornati assieme per la prima volta in vent’anni. L’occasione è stata la prima della versione restaurata di Stop Making Sense, il documentario del 1999 diretto da Jonathan Demme, che tornerà al cinema in versione 4k grazie ad A24 (ne avevamo scritto qui). David Byrne, Tina Weymouth, Chris Frantz e Jerry Harrison si sono ritrovati tutti e quattro al Toronto Internation Film Festival per (ri)vedere quello che viene considerato a larghissima maggioranza il miglior concert film di tutti tempi. In questa larghissima maggioranza rientra anche Spike Lee, il moderatore dell’incontro con il pubblico al quale i Talking Heads riuniti hanno partecipato dopo la proiezione del film e che si può vedere tutto su YouTube. «The greatest concert film ever», lo ha appunto definito Lee, secondo quanto riporta Tom Skinner su Nme.

Byrne, Weymouth, Frantz e Harrison hanno tutti parlato di quanto influente sia stato Stop Making Sense e di quanto loro si fossero divertiti a girarlo nel 1991. Byrne ha anche raccontato l’origine del suo ormai leggendario oversized suit. L’idea gli sarebbe venuta durante una cena con un designer giapponese, dopo un concerto a Tokyo. Il designer, ha raccontato Byrne, a un certo punto aveva cominciato a parlare di teatro e si era messo a spiegare a Byrne perché a teatro tutto sia più grande. Lui, il designer giapponese, ovviamente si riferiva alla teatralità: ai gesti plateali, alla voce alta che fanno parte della tradizione del teatro. Byrne, per qualche ragione, si mise a pensare ai vestiti e decise che durante uno dei futuri concerti avrebbe sfoggiato un normalissimo completo elegante. Solo più grande, come gli aveva suggerito l’amico.

Negli scorsi giorni sui social si era parlato di una reunion vera e propria, di un improvvisato concerto unplugged che i Talking Heads avrebbero regalato al pubblico accorso al Tiff per vedere Stop Making Sense. Non era vero niente, ovviamente, cosa che non ha stupito affatto i fan della band: tutti sanno che i quattro si sono lasciati piuttosto male. Una dimostrazione: durante la proiezione di Stop Making Sense Byrne, Weymouth, Frantz e Harrison si sono seduti in file diverse e abbastanza lontane. E, alla fine, hanno sentito la necessità di precisare che però «non ci sono state tensioni».

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