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14:36 martedì 10 febbraio 2026
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta la moglie di Ye ha parlato di sé in occasione della sua prima mostra a Seoul (anche se, ovviamente, lui si è mezzo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.

Anche Steve Bannon ha fatto un saluto romano alla conferenza dei conservatori americani

21 Febbraio 2025

Viviamo nel mondo in cui non si può più dire e fare niente, infatti eccoci qui a commentare il secondo saluto romano fatto da un potentissimo americano in una pubblicissima occasione. Dopo Elon Musk durante i festeggiamenti per l’inaugurazione della seconda presidenza Trump, eccoci a Steve Bannon che si produce in un veloce, discreto braccio teso all’All Star Game della destra americana, la Conservative Political Action Conference (Cpac). Aspettiamo di conoscere le spiegazioni che i “conservatori” – quanto ancora continueremo a usare questa parola per non usare l’altra? – useranno questa volta per dirci che non è un saluto romano, quello. La scusa dell’autismo è stata già usata per Musk (e poi Bannon non sembra proprio il tipo da farsi diagnosticare una psicopatologia, considerando che non si è mai fatto troppi problemi a definirsi di estrema destra), quindi chissà cosa verrà fuori stavolta.

Dopo aver urlato al pubblico adorante lo slogan più amato dai trumpiani di tutto il mondo, “Fight! Fight! Fight!”, Bannon ha esteso il braccio destro con fare quatto quatto: il pubblico ha reagito bene, urla e applausi qua e là, e Bannon ha ringraziato con un solenne “Amen”. È stato forse questo il momento più surreale e preoccupante del Cpac? Certo che no, parliamo d’altronde dell’evento in cui abbiamo visto il Presidente argentino Javier Milei regalare a Elon Musk una motosega – incoraggiante simbolo del nuovo corso argentino, tutto deflazione e povertà diffusa – siparietto che comunque non è stata la cosa più preoccupante della giornata (la più cringe sì, su questo non c’è dubbio). A preoccuparci davvero dovrebbe essere una richiesta che in America da più parti ormai s’avanza: quella di permettere a Trump di candidarsi per un terzo mandato.

Bannon, il megafono preferito di Trump, lo ha detto esplicitamente: dovremmo permettergli di farlo, questo terzo mandato, perché leader come lui «capitano solo una o due volte». E a quanto pare gli americani, che sono già alla seconda volta di Trump, ne vogliono ancora.

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