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03:15 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Stephen Hawking nella cultura pop

14 Marzo 2018

È stato un matematico, un fisico teorico, un cosmologo ma anche un’amatissima icona pop. Stephen Hawking, morto il 14 marzo 2018, è lo scienziato più conosciuto dalle masse: la sua storia singolare è stata protagonista di ritratti cinematografici e cameo in serie tv e cartoni animati. È a partire dai suoi studi sull’espansione cosmica che Chuck Lorre ha dato il nome ad una serie tv di nerd e cervelloni, The Big Bang Theory. Hawking è comparso nella serie nel 2012 (nell’episodio, correggeva un paper del protagonista sul bosone di Higgs) e ha prestato la propria voce nelle stagioni successive.

Ma lo scienziato ha avuto anche alter ego animati, racconta il Guardian: nel 1999 era protagonista di un episodio dei Simpson, dove accennava a un universo a forma di ciambella (un riferimento ad una sua teoria) ed è comparso più volte in Futurama. In tutte queste versioni di sé stesso, la sua disabilità è sempre stata trattata con una simpatia rispettosa, che Hawking stesso non prendeva troppo seriamente, come aveva detto in un’intervista al Guardian nel 2005.

I cinefili lo ricordano anche nel 1993, come ologramma in una puntata di Star Trek: The Next Generation, mentre gioca a poker con Einstein e Newton. Ad Hollywood, più attori si sono imbarcati nell’impresa di interpretare la sua persona: prima Benedict Cumberbatch in un film del 2004 prodotto dalla Bbc, poi l’impressionante Eddie Redmayne nel biopic del 2014 La teoria del tutto. Il film fece vincere a Redmayne l’Oscar come miglior attore, consacrando al grande pubblico il personaggio di Hawking e il suo contributo scientifico (con una sfumatura di romanticismo). Insomma, un’icona non solo per secchioni. Il suo carisma immobile ha ispirato la televisione, il cinema e persino la musica, come testimoniano le sue parole campionate nel pezzo dei Pink Floyd “Keep Talking”.

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