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All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
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In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.

Per The French Dispatch, Wes Anderson ha fatto costruire una finta città francese in una vera città francese

14 Settembre 2021

In occasione dell’uscita al cinema (nonostante sembri abbastanza incredibile che non sia ancora arrivato in sala considerando che ne stiamo parlando da due anni) di The French Dispatch di Wes Anderson a ottobre, almeno in America (noi dovremo aspettare l’11 novembre), il New York Times ha raccontato una storia divertente, relativa alla costruzione del set del nuovo film di Anderson per il quale il regista ha fatto costruire una finta cittadina francese all’interno di una vera cittadina francese. La trama è infatti incentrata sulla redazione di una rivista americana ma pubblicata nella fittizia città francese di Ennui-sur-Blasé. E invece che creare più esterni di città all’interno di uno studio, gli scenografi hanno trovato una vera città francese, Angoulême, usandola come base per quella artificiale, che hanno ricreato inserendo in quella reale qua e là casette speculari, negozi colorati e tutto quello che piace a Wes Anderson.

Dal film

Nel considerare l’ambientazione per il suo film, Anderson voleva qualcosa che ricordasse Parigi, ha scritto il Nyt (che ha pubblicato numerose foto dal set), ma una versione di Parigi che non esiste più al di fuori del cinema, come quella catturata da registi come Jacques Tati e da cartoni come Ratatouille, nostalgica, romantica e decadente. Anderson stava cercando un posto «con angoli e fessure, corridoi, passaggi, scale, edifici storti e bastioni», ha detto uno dei produttori, Jeremy Dawson. Così che il team ha iniziato la ricerca di scouting prima su Google Map, navigando digitalmente per le strade delle città che avrebbero potuto rientrare nel progetto, e poi fisicamente, mettendosi in viaggio per visitarne alcune, tenendo a mente le richieste del regista. Anche la scelta di Angoulême è divertente: alcuni membri del team di scenografi, insieme a Anderson, affamati dopo un giorno di ricerca, si sarebbero imbattuti in una piazza con un piccolo caffè. Il regista ha suggerito di pranzare al bar. E lì, tutti seduti ai tavolini, se ne sarebbero innamorati.

Angoulême si trova nel sud-ovest della Francia, ed è nota per essere stata, durante la Guerra dei Cent’anni, teatro di battaglie tra francesi e inglesi. Durante le riprese e prima, la troupe ha escogitato vari modi per dare alla vecchia cittadina un tocco “Andersoniano”, inserendo in alcuni punti strategici elementi come un piccolo veicolo vintage parcheggiato qui, una tenda da sole a strisce installata lì, un finto mini edificio qua, una vecchia insegna mezza cadente di un caffè da un’altra parte, scritte rosa, fiori e così via. Sebbene la maggior parte delle scene in esterni del film coinvolgesse location esistenti, il team ha quindi di fatto costruito una finta città su una preesistente, i cui cittadini (quelli veri) hanno detto di non averla mai trovata tanto accogliente.

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