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15:16 sabato 14 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

In Sottomissione Houellebecq aveva predetto che François Bayrou sarebbe diventato il Primo ministro francese

16 Dicembre 2024

Uscito il 7 gennaio 2015, Sottomissione era stato accolto come un romanzo di “fantapolitica”. Come scriveva Vincenzo Latronico in questa recensione, collegava la crisi personale del protagonista alla crisi collettiva: «Quella personale è legata alla storia del narratore François, un professore universitario specializzato in Huysmans che si trova a dover affrontare una crisi interiore legata alla convinzione che tutto ciò che compone la sua vita – la carriera, la lettura, il sesso e l’amore – sia incapace di offrirgli felicità o senso. Quella collettiva è legata alla democrazia europea, che nel 2022 in cui è ambientato il romanzo è dominata da un partito che vuole instaurare la legge coranica. Naturalmente, le due storie sono una sola».

Se stiamo parlando di questo libro non è solo perché oggi, lunedì 16 dicembre, La nave di Teseo lo ripubblica in una nuova e bellissima edizione, che arriva a dieci anni di distanza dalla sua prima uscita, con Bompiani, e dagli attentati di Charlie Hebdo. Ma anche perché, come sottolinea Le Parisien, ha profetizzato con precisione quello che è successo in Francia, e cioè la nomina di François Bayrou come Primo ministro. Nel libro, infatti, è lui a guidare il governo scelto dal primo presidente francese musulmano, Mohammed Ben Abbes, che procede all’islamizzazione del Paese. Dopo la fine del brevissimo governo Barnier – il più breve della storia della Quinta Repubblica francese, come scrivevamo qui – Macron ha dato a Bayrou l’incarico di formare il nuovo esecutivo. I due, Macron e Bayrou, sono alleati da lungo tempo: dal 2017, prima volta di Macron all’Eliseo, il Movimento Democratico di Bayrou non ha mai fatto mancare il suo sostegno al Presidente.

Nel libro di Houellebecq il protagonista François segue le elezioni presidenziali del 2022. Come spiegava Vincenzo Latronico: «Alle precedenti un nuovo partito, la Fratellanza Musulmana, ha ottenuto un successo sorprendente, raccogliendo soprattutto i voti dei “nuovi francesi”, degli immigrati di seconda e terza generazione, delle banlieue. Si presenta un po’ come il PC delle origini: molto marcato in termini di classe, sostenuto da una rete di iniziative popolari (mense, scuole, società culturali e di mutuo soccorso) che ne garantisce il radicamento sul territorio, come si dice. Nel 2017 era arrivato terzo, contribuendo al ballottaggio a far rieleggere un debolissimo Hollande pur di evitare il governo xenofobo del Front National. Cinque anni dopo la situazione si ribalta: e i francesi si trovano a dover scegliere fra un partito apertamente razzista e uno che propone, be’, la sharia».

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