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Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.

A New York hanno finalmente scoperto i bidoni della spazzatura

11 Luglio 2024

La frase “se l’è andata a cercare” è una delle più sgradevoli e sbagliate di tutto il frasario italiano, eppure ci sono circostanze che solo con questo preciso susseguirsi di parole si possono descrivere. Per esempio: immaginate una città con un notevole problema di accumulo e smaltimento dei rifiuti; questa città ha anche un notevolissimo problema di infestazione da ratto (indizio per capire di quale città stiamo parlando: ci abitano quasi otto milioni e mezzo di esseri umani e più di tre milioni di ratti); considerate che il sindaco di questa città è mosso da un odio che sfiora la fobia sia per la spazzatura che per i ratti; sappiate che il sindaco di questa città ha lanciato una cosiddetta “Trash Revolution” il cui obiettivo è risolvere definitivamente sia il problema della spazzatura che quello dei ratti; siate consapevoli che questo sindaco ha organizzato una conferenza stampa per presentare al pubblico la prima “arma” che metterà a disposizione dei suoi concittadini per aiutarli a vincere la guerra contro lo sporco; sappiate, infine, che questa “arma”, presentata in pompa magna dal sindaco di questa città, è un banalissimo bidone della spazzatura.

Ora, essendo a conoscenza di tutto questo, cosa direste della marea di sarcasmo e imbarazzo con la quale è stato commentato l’annuncio di questo sindaco di questa città? “Se l’è andata a cercare”, appunto. È successo tutto davvero, ovviamente: il sindaco è Eric Adams, la città è New York, lo strumento con il quale il sindaco Eric Adams vuole condurre la sua Trash Revolution è davvero un bidone della spazzatura. Il video di Adams che arriva davanti a telecamere e microfoni dei giornalisti, accalcati in vista del disvelamento dell’arma di distruzione di massa della spazzatura, le immagini del sindaco che si porta dietro un bidone della spazzatura sono diventate virali nella parte americana di internet. Tra i commenti più divertenti, come sempre ce n’è uno che si limita semplicemente a descrivere la scena: «È un bidone con le rotelle, l’ingegno americano davvero non conosce limiti». Come si dice in questi casi, fa ridere ma fa anche riflettere. Soprattutto, fa riflettere il fatto che questo è il primo «bidone della spazzatura ufficiale di New York», città nella quale fino a questo momento la prassi prevedeva che la monnezza venisse lasciata sui marciapiedi, in mucchi che poi la nettezza urbana provvedeva a rimuovere.

I commenti a questa iniziativa e al video correlato rientrano tutti nella categoria del trolling, ovviamente. Ne riportiamo alcuni, arbitrariamente selezionati: «New York che scopre i bidoni della monnezza nel 2024 è in effetti una cosa di cui vantarsi»; «New York esiste in un luogo che è frontiera delle nuove tecnologie»; un utente inglese ha sottolineato, ironicamente, che «Nella mia mente, l’America è un luogo di tecnologia avanzata. Nella realtà, devono indire conferenze stampa per spiegare i contenitori per la spazzatura». In realtà, questo tipo di critiche nei confronti di Adams è un tanti ingiusta: i bidoni dell’immondizia sembrano essere un contenuto amatissimo dai sindaci di tutto il mondo. Un esempio ce lo abbiamo relativamente vicino a casa: Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, che ha dedicato un video apposito all’introduzione del nuovo bidone della spazzatura ufficiale della capitale. Nome: Cestò.

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