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23:36 mercoledì 14 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

La comunità che celebra un film mai esistito

22 Dicembre 2016

Il comico di stand-up americano Sinbad, al secolo David Adkins, non ha mai preso parte a un film comico in cui impersona un improbabile genio della lampada che aiuta due bambini. Questo, almeno, è ciò che risalta da una ricerca su internet più o meno approfondita. Eppure Don, che nel 1994 gestiva un videonoleggio col padre, è assolutamente certo di aver comprato due copie della suddetta pellicola per l’attività di famiglia. E, come riporta New Statesman, l’uomo non è il solo: Carl – nome di fantasia – ha commentato: «È come se mi avessero rubato una parte dell’infanzia. Come fa un film a sparire così agilmente dalla storia?».

Il film a cui si riferiscono queste persone si intitola (o si intitolerebbe, volendo credere alla rete) Shazaam, e molti hanno ricordi precisissimi anche della sua locandina promozionale. Don, il cui ruolo era guardare incessantemente i vhs in negozio per controllare che fossero in buono stato, sostiene che avesse la scritta «Sinbad» in caratteri cubitali, e che il comico vi apparisse con lo sguardo volto a sinistra, con le braccia conserte e un sopracciglio alzato. La copertina della videocassetta, dice invece Jessica, una canadese ventisettenne, aveva uno sfondo fucsia, c’erano Sinbad vestito da genio e un ragazzino di undici o dodici anni, «spalla contro spalla».

kazCome nasce il culto nostalgico di un film che, almeno formalmente, non è mai esistito? I fan di Shazaam si sono riuniti a centinaia su un canale di Reddit, r/MandelaEffect, che deve il nome a una teoria affascinante: un gruppo nutrito di persone che condivide lo stesso ricordo che si rivela falso (come succede a chi, appunto, è fermamente convinto che Nelson Mandela sia morto durante la sua prigionia) avrebbe in realtà vissuto in una dimensione parallela, una versione del nostro universo leggermente diversa da quella in cui viviamo. D’altronde in quegli stessi anni, nota l’autore del pezzo su New Statesman, usciva Kazaam, un film del 1996 in cui il campione di basket Shaquille O’Neal interpretava un genio. Che aiutava un ragazzino. E il suo nome appariva in caratteri cubitali. Su una copertina con sfondo di colore fucsia.

Per quanto sarebbe semplice additare la confusione dei nostalgici di Shazaam, questi ultimi rigettano completamente l’accusa: Meredith, un’altra frequentatrice del canale Reddit, dice di ricordare benissimo tanto Kazaam quanto Shazaam; Don è certo di aver ordinato una copia del primo e due del secondo; Carl, che era solito guardare il film con Sinbad con la sorella, sostiene di aver volutamente evitato il film con Shaq «perché sembrava ridicolo plagiare Shazaam a pochi anni di distanza». I membri di r/MandelaEffect da più di un anno cercano disperatamente prove che confermino i loro ricordi, senza riuscire a trovarne: Google non restituisce un singolo risultato utile: non una locandina, non una scena, non una voce, né un riferimento.

Tuttavia, leggendo l’articolo di New Statesman si scopre che le memorie dei ragazzini o ragazzi degli anni Novanta che hanno (avrebbero?) visto il film sono dettagliate, precise, in un certo senso autentiche. Lo stesso Sinbad ha iniziato a usare Twitter per negare categoricamente di aver mai partecipato a una simile iniziativa cinematografica: che cos’è successo a Shazaam? C’è chi sostiene che sia stato fatto sparire perché imbarazzava il comico e l’attore Phil Hartman, che l’aveva scritto, e Carl si spinge fino a costruire una tesi più ardita: e se vivessimo in una civiltà simulata da un computer quantico in grado di riprodurre le società del passato? D’altronde, a suo dire, macchine del genere sono già state costruite.

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