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16:16 giovedì 15 ottobre 2026
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e va innaffiato Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.

Martin Scorsese ha pubblicato su Harper’s un lungo saggio su Fellini

17 Febbraio 2021

Cosa vuol dire “contenuto”? Secondo Scorsese, ciò che una volta era riferito a un certo tipo di film, a un’opera, più che a un prodotto, che potesse insegnare allo spettatore o semplicemente colpirlo per la bellezza delle immagini – pensate, ben strutturate – ora «è diventato un termine usato per tutte le immagini in movimento: un film di David Lean, un video di gatti, uno spot del Super Bowl, un sequel di supereroi, un episodio di una serie. Ed è collegato, ovviamente, non all’esperienza nelle sale ma alla visione in casa, sulle piattaforme di streaming che hanno superato l’esperienza nelle sale, come Amazon ha battuto la concorrenza dei negozi fisici». È quanto il regista ha scritto su Harper’s Magazine, in un articolo in cui ha manifestato tutta la propria perplessità in riferimento alle piattaforme, mortificatrici della magia del cinema. Soprattutto in un momento come questo, «quando invece dovremmo sempre avere Federico Fellini come punto di riferimento», ha scritto. Non è un caso che il suo saggio-invettiva si intitoli proprio Il Maestro, così, in italiano.

Si possono dire molte cose sui film di Federico Fellini, ma ce n’è una su cui non si può discutere: «Sono cinema». Negli anni Sessanta, Fellini fu più di un regista, continua. «Come Chaplin, Picasso e i Beatles, era più grande della sua stessa arte. A un certo punto nemmeno si trattava più di questo o quel film, ma di come tutti i suoi film fossero un unico grande gesto scritto che attraversava la galassia. […] L’unico paragone nel cinema era con Alfred Hitchcock, ma Hitchcock era qualcosa d’altro: un marchio, un genere a sé. Fellini era il virtuoso del cinema». Ed è qui che Scorsese inizia a “spiegare” non tanto i film del regista riminese, quanto l’influenza e l’importanza che questi, in quanto contenuti veri, hanno avuto su di lui e sugli altri. Parlando dei Vitelloni per esempio, Scorsese spiega come sia stato il più personale di Fellini e che, sebbene parlasse di cinque amici di Rimini, anche a lui che lo vide a New York «sembrava di conoscere quei ragazzi da tutta la vita, come se fossero del suo stesso quartiere», tanto che il suo Mean Streets prese le mosse proprio da quel film. La Strada invece Scorsese lo vide in televisione insieme alla sua famiglia: «Fu il film in cui Fellini divenne davvero Fellini».

Ma il più grande omaggio al cinema inteso come “sala” e come esperienza irripetibile il regista lo offre parlando della visione della Dolce vita. Lo vide nel 1961 in una sala cinematografica piena di persone: «Ci sedemmo, si spensero le luci e potemmo assistere a un maestoso e terrificante affresco cinematografico», realizzato da un uomo che era stato capace di sintetizzare tantissimi aspetti della vita in una serie di immagini indimenticabili. Poi parla degli altri film, di 8 ½, indimenticabile anche per i suoni, della Voce della luna, di Amarcord, «il meno audace».

Appare chiaro quindi come Scorsese, omaggiando Fellini, omaggi un cinema che secondo il regista non esiste più a causa di un’offerta spropositata che non fa altro che banalizzare ogni cosa in nome di una presunta democratizzazione. Spiega infatti che «avere cura del cinema non è antidemocratico o “elitario”. È un atto di generosità: condividi con lo spettatore potenziale ciò che ami e ciò che ti ha ispirato, non tutto quello che trovi. (Le migliori piattaforme di streaming, come Criterion Channel e MUBI e punti vendita tradizionali come TCM, si basano sulla cura, e infatti sono, appunto, le migliori.) Gli algoritmi, per definizione, si basano su calcoli che trattano lo spettatore come un consumatore e niente altro. Non ne otterremo niente di buono».

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