Hype ↓
23:51 martedì 3 marzo 2026
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

Sarkozy è stato in carcere solo 20 giorni ma dall’esperienza è riuscito comunque a trarre un memoir di 216 pagine

Le journal d’un prisonnier ha già trovato un editore e verrà pubblicato il 10 dicembre. Contiene frasi come «In prigione non c’è niente da vedere e niente da fare».

26 Novembre 2025

Appena venti giorni sono passati tra l’ingresso e l’uscita di Nicolas Sarkozy dal carcere di La Santé. Venti giorni che l’ex Presidente racconta nel minimo dettaglio in Le journal d’un prisonnier, suo memoir che uscirà in Francia a breve. Politico calcola che ogni 24 di detenzione siano valse a Sarkozy più di dieci pagine di memorie, riflessioni, considerazioni, appunti. 

Il primo Presidente francese a finire in prigione dai tempi del collaborazionista Philippe Pétain pare dunque aver molto da dire sulla vita nel carcere di La Santé. Finito sotto processo con l’accusa di aver accettato finanziamenti illeciti dal regime di Gheddafi per sostenere la campagna elettorale del 2007, Sarkozy ha decido di condividere con il pubblico la sua esperienza da carcerato, seppur breve.  Da quanto anticipato quello di Sarkozy non sarà esattamente un racconto sorprendente, dato che negli estratti pubblicati dall’editore su X si leggono considerazioni quali: «In prigione non c’è niente da vedere e niente da fare». Il carcere (che Sarkozy ha vissuto in regime di isolamento, per proteggerlo dagli altri detenuti, in particolare dalle loro insistenti richieste di selfie) viene da lui descritto come un universo fatto di rumore costante, tempo sospeso e silenzi forzati.

Forse a Sarkozy è mancato proprio il tempo di scoprire più a fondo la natura della vita carceraria, che ha “assaggiato” per appena venti giorni. Sufficienti però a suo parere per scrivere un memoir, dopo aver ricevuto migliaia di lettere di stima e affetto da ogni angolo della Francia durante la sua breve permanenza a La Santé. Il libro arriverà nelle libreria il 10 dicembre, giusto in tempo per il Natale. Ci sono regali peggiori, suvvia.  

Articoli Suggeriti
In carcere Sarkozy verrà messo in isolamento per evitare che gli altri detenuti si facciano i selfie con lui

L'amministrazione della prigione di La Santé di Parigi ha preso questa decisione per proteggere il Presidente dal suo "fandom" carcerario.

Prima di essere scarcerato, Sarkozy si è vantato su Instagram di tutte le lettere che stava ricevendo in carcere

Un reel sull'Instagram dell'ex Presidente mostra le tante lettere, regali e cartoline inviategli dai sostenitori. Lui ha promesso che risponderà a tutti.

Leggi anche ↓
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran

Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».

Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno

Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.

L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa

L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.

L’esercito statunitense ha usato Claude, l’AI di Anthropic, nell’attacco all’Iran nonostante il divieto di Trump e la contrarietà di Anthropic

E continuerà a farlo per almeno altri sei mesi, quando poi passerà a usare prodotti e servizi gentilmente offerti da OpenAI.

Il vecchio Iran muore ma il nuovo non può nascere se non affidandolo ai giovani che hanno sfidato l’ayatollah

Dopo l’uccisione di Khamenei, nessuno sembra avere un piano per l’Iran. Che ne sarà allora della gioventù iraniana, quella a cui Trump si è rivolto per «rovesciare il regime»?

Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X

Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.