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01:54 martedì 10 febbraio 2026
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
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Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
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Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.

La vicenda dietro il “Salvator Mundi” riguarderebbe anche Trump

09 Gennaio 2019

Il Times di Londra riprende una notizia diffusa dal blog Narativ secondo cui la cifra di 450 milioni di dollari pagata in un’asta del 2017 per l’acquisto del dipinto “Salvator Mundi”, attribuito a Leonardo da Vinci, sarebbe stata gonfiata per includere sottotraccia il compenso a una società israeliana attiva nel settore dei social media, che avrebbe preso parte alla campagna di disinformazione online volta a influenzare le elezioni presidenziali Usa di due anni fa. Com’è noto, il quadro era stato comprato a un’asta di Christie’s da un intermediatore per conto di un acquirente che, mesi dopo, si è scoperto essere lo sceicco degli Emirati Arabi Uniti Mohammed Bin Zayed. Il blog, guidato dal produttore e giornalista Zev Shalev, svela altri dettagli della vicenda: il pagamento al precedente proprietario del “Salvator Mundi”, il tycoon russo Dmitry Rybolovlev, sarebbe avvenuto attraverso una banca di Cipro di cui lo stesso Rybolovlev detiene quote azionarie, nella sostanza un’operazione di riciclaggio di denaro.

L’articolo traccia una rete di collegamenti che, dal miliardario proprietario del colosso energetico Uralkali, arriva al Russiagate: pur senza fornire prove in merito, sostiene infatti che «il procuratore speciale Robert Mueller sta indagando sia l’acquirente sia il venditore del capolavoro nell’ambito della sua indagine sui legami tra il presidente Trump e la Russia». Rybolovlev era già finito sotto la lente dei media l’anno scorso, quando Der Spiegel rivelò come Mueller stesse effettuando verifiche sulla villa del magnate in Florida, che nel 2008 l’aveva acquistata per circa 41 milioni di dollari proprio da Donald Trump. Durante il rush finale della corsa alle presidenziali nel 2016, il jet privato del tycoon russo atterrò due volte negli aeroporti delle città dove l’attuale inquilino della Casa Bianca teneva i suoi comizi. Forse però, suggerisce il giornale inglese, Rybolovlev voleva semplicemente «parlare di un quadro».

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