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17:18 giovedì 25 giugno 2026
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.

Per Sally Rooney Tutti i nostri ieri di Natalia Ginzburg è il romanzo perfetto

30 Giugno 2022

«Volevo scrivere un po’ di Natalia Ginzburg e del suo romanzo Tutti i nostri ieri. Vorrei rivolgermi, in particolare, a tutti quei lettori che in questo momento, che se ne rendano conto o no, stanno aspettando il loro primo, speciale incontro con la sua opera», così Sally Rooney spiega la sua decisione di pubblicare oggi, sul sito del Guardian, un lungo pezzo sul romanzo che, dice, le ha cambiato la vita. Nel suo articolo Rooney definisce il terzo romanzo di Ginzburg, pubblicato in Italia nel 1952, «il romanzo perfetto». E spiega perché: «È esattamente ciò che vuole essere, e niente di più». Rooney elogia la prosa di Ginzburg definendola semplice e intelligente, capace di mostrare al lettore «quanto grande e quanto piccolo possa essere un romanzo. In questo libro la posta in gioco è la più alta possibile perché racconta gli eventi più catastrofici del ventesimo secolo. Ma, allo stesso tempo, è anche un romanzo in cui la posta in gioco è la più piccola che ci possa essere: il matrimonio di una giovane donna, la sorte del cane di una famiglia».

Nel pezzo, Rooney si concentra molto sulla trama del romanzo, raccontando ai lettori inglesi dell’Italia prima, durante e subito dopo la Seconda guerra mondiale. A ognuno dei personaggi principali di Tutti i nostri ieri dedica una breve descrizione: ad Anna, ovviamente, che riconosce come protagonista del romanzo, pur definendo questo suo status «soltanto parziale»; a sua madre, la signora Maria; a suo fratello Ippolito e a sua sorella Concettina; a Franz, il vicino di casa; a Danilo e a Emanuele. «La grande potenza emotiva di questo romanzo viene dalla profondità e autenticità di ognuno dei suoi personaggi», scrive Rooney. «Queste persone non hanno chissà che qualità morali, non è gente alla quale viene facile essere coraggiosa e onorevole. Li conosciamo: li conosciamo molto bene perché sono tanto irritabili ed egoisti e pigri quanto lo siamo noi».

Ma, aggiunge Rooney, il vero oggetto delle attenzioni letterarie di Ginzburg è la distinzione tra bene e male. O, per essere più precisi, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Una questione che in Tutti i nostri ieri la scrittrice affronta sia «dal punto di vista intellettuale che ideologico, mostrando interesse per lo sviluppo delle diverse teorie morali e sistemi valoriali». Ma Ginzburg, scrive Rooney, non si ferma alla speculazione filosofica. La dicotomia tra bene e male la affronta anche dal punto di vista pratico, mettendo spesso i suoi personaggi di fronte alla domanda morale per eccellenza: come facciamo a sapere che una cosa è bene e l’altra è male? E le scelte di questi personaggi hanno peso e sono vere perché avvengono in un mondo in cui «le pressioni, il caos e la violenza sono ovunque». Ginzburg non gira la testa dall’altra parte quando si ritrova davanti il male. Ed è proprio in quelle circostanze che fa brillare i suoi personaggi con «una bellezza morale trascendentale e indimenticabile». Tutto questo, secondo Rooney, è reso possibile dalla «straordinaria comprensione» dell’animo umano che Ginzburg dimostra continuamente, dalla sua «brillantezza» nell’uso della parola e dalla sua «impareggiabile moralità». Tutti i nostri ieri, conclude Rooney, «è tra i grandi romanzi del secolo scorso e Ginzburg è una delle grandi scrittrici del Novecento. Come lettrice, come autrice e come essere umano, la sua opera ha toccato e cambiato la mia vita».

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