L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Grazie a Stranger Things “Running Up That Hill” di Kate Bush ha raggiunto il numero 1 su iTunes
Domenica “Running Up That Hill” di Kate Bush è balzata in cima alla classifica di iTunes superando anche Lizzo e Harry Styles ed è entrata nella top 200 di Spotify piazzandosi alla 106esima posizione. Anche il traffico di ricerca su Google è salito alle stelle da quando l’ultimo capitolo di Stranger Things ha debuttato venerdì su Netflix. Il brano che risuona attraverso il walkman di Max Mayfield (Sadie Sink) era stato lanciato nel 1985 come singolo principale del quinto album in studio di Bush, Hounds of Love e aveva raggiunto una posizione non altissima nella classifica Billboard 100, la trentesima, mentre in Uk era andata molto meglio, debuttando al nono posto e arrivando fino al terzo.
Il brano di Kate Bush (accompagnato da un notevole video che consigliamo di riguardare, magari insieme a quello di “Wuthering Heights”) non è il primo successo del passato che compare nella quarta stagione della serie ambientata negli anni Ottantw: ci sono anche “California Dreamin'” dei Beach Boys, “Psycho Killer” dei Talking Heads e “You Spin Me Round (Like a Record)” di Dead or Alive. La canzone di Bush (di cui esiste anche una cover dei Placebo, a sua volta comparsa nella quarta stagione di OC) riveste però un ruolo molto più importante: con la sua melodia struggente e il testo mistico e dolente che parla di un patto con Dio diventa infatti l’unica compagna dell’isolamento di Max e del difficile momento che si trova ad affrontare dopo la morte di suo fratello Billy.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.