Polemiche ↓
12:39 venerdì 10 aprile 2026
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.

C’è una mappa sonora che riproduce come sono cambiati i rumori nel mondo

01 Aprile 2020

«Questo è un momento unico a livello sonoro. Il mondo non ha mai avuto simili rumori». Per questo Stuart Fowkes, che con il sito Cities and Memories negli ultimi cinque anni ha raccolto registrazioni acustiche sul campo da tutto il mondo, ha avuto un’idea: recuperare i nuovi suoni che stanno permeando le nostre città, e farli diventare parte di un progetto artistico teso a registrare il cambiamento del rumore cittadino durante la pandemia causata dal Coronavirus. Ci sono gli applausi per gli operatori sanitari che risuonano a Parigi e risuonavano fino alla settimana scorsa anche in Italia, gli inni nazionali, la canzone Anti-Coronavirus in Senegal, i cori all’alba di Varsavia.

Come riporta il Guardian, l’iniziativa consiste infatti nella costruzione di una mappa sonora globale che mostra come l’aspetto acustico degli ambienti urbani si stia modificando nel corso del tempo. «Ci sono molte immagini incredibili di città abbandonate e fantastiche testimonianze video, ma nessuno aveva ancora provato a raccontare il cambiamento sonoro», ha aggiunto Fowkes. La mappa interattiva, a cui per il momento hanno contribuito 70 Paesi inviando al sito le relative tracce audio, include numerosi rumori, dalle preghiere mattutine provenienti da un monastero tibetano nel nord dell’India alla voce di una donna finlandese che legge estratti di storie di Roald Dahl ai suoi figli in isolamento.

Suoni che, come ha spiegato l’ideatore, possono essere classificati in quattro aree: quelli esterni ma nati specificatamente a causa della pandemia, come gli applausi «da Bruxelles, Parigi, Lima, Madrid e dall’Italia», e il suono delle campane. Nella seconda categoria vi sono i suoni che provengono dall’interno delle case, «espressione di ciò che le persone fanno per affrontare il social distancing. Attività che possono ovviamente essere tradotte in registrazioni sonore», come il rumore di una pietanza in padella, una telefonata a un parente lontano o al proprio fidanzato. Terza categoria, i suoni del mondo naturale, che riemergono proprio nel momento in cui la presenza umana diminuisce, mentre la quarta «comprende i “nuovi silenzi”. Come la desolazione di Times Square, in cui l’unica cosa che si sente adesso è il condizionatore di un supermercato». A proposito di silenzi, secondo alcuni geoscienziati, i lockdown in tutto il mondo e la conseguente diminuzione di spostamenti umani, starebbero favorendo la riduzione del rumore sismico terrestre: un fatto che potrebbe consentire di individuare piccoli terremoti più facilmente e agevolare il monitoraggio dell’attività vulcanica e di altri eventi sismici.

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