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10:39 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Sono tutti molto confusi dal ritorno di Robert Downey Jr. nel Marvel Cinematic Universe

29 Luglio 2024

Robert Downey Jr. ritornerà nel Marvel Cinematic Universe nei panni del Dottor Destino, il villain del prossimo film degli Avengers – l’uscita è prevista nel 2025 – intitolato Doomsday e diretto da Joe e Anthony Russo, anche loro tornati alla Casa delle Idee dopo il trionfo di Infinity War e Endgame. Come ha riportato Variety, i fratelli registi dirigeranno non solo Doomsday ma anche Secret Wars, il prossimo film-evento della saga, previsto per il 2027. Quando Downey Jr., in una serie di interviste, aveva affermato di essere disponibile a tornare nel mondo Marvel, i fan avevano ovviamente immaginato un suo ritorno nei panni di Iron Man/Tony Stark. Nessuno avrebbe immaginato questo colpo di scena: il fatto che l’attore interpreterà il malvagio Victor von Doom, noto ai fumettari come il più vecchio e temibile tra i nemici dei Fantastici 4, ha rappresentato un enorme shock per il fandom, diviso tra i nostalgici a cui tanto basta a ritrovare l’entusiasmo sopito per i supereroi e i critici che non hanno apprezzato questa imprevista scelta di casting.

Certo, un colpo di scena come questo era assolutamente necessario alla Marvel, in crisi ormai da diverso tempo, tra film andati malissimo al botteghino (The Marvels, il sequel di Capitan Marvel) e altri bloccati da anni in development hell (Blade). Se è vero che l’enorme successo riscosso da Deadpool & Wolverine ha fatto capire che forse la campana a morto per i cinecomic l’abbiamo suonata troppo presto, è vero anche che per tutti i futuri titoli del Mcu si era registrato scarso, scarsissimo entusiasmo. Fino a quando Downey Jr. non ha interrotto il panel Marvel al Comic-Con di San Diego con un ritorno in scena degno del teatralissimo Tony Stark: completo verde, maschera in volto, si è tolto la maschera davanti al pubblico incredulo ed è rimasto lì, al centro della scena, nella stessa posa con la quale aveva fatto conoscere a tutti il suo Tony Stark più di dieci anni fa. Il video del suo disvelamento è diventato immediatamente virale sui social, cosa che non succedeva da tempo a un “contenuto” Marvel.

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La primissima apparizione di Downey nei panni del genio playboy milionario filantropo Tony Stark è avvenuta in Iron Man del 2008, il primo capitolo di quello che è recentemente diventato il primo franchise cinematografico a incassare più di 30 miliardi al botteghino mondiale. Nel corso dei successivi 11 anni, Downey avrebbe ripreso il ruolo in 10 film Marvel, tra cui Iron Man 2, Iron Man 3, L’incredibile Hulk, The Avengers, Captain America: Civil War, Avengers: Age of Ultron, Spider-Man: Homecoming, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Nell’ultimo Iron Man moriva: durante un’intervista, il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, aveva giurato di non avere alcuna intenzione di rimettere mano alla toccante dipartita di Downey. «Conserveremo quel momento e non lo toccheremo più. Abbiamo lavorato tutti molto duramente per molti anni per arrivare a questo momento, e non abbiamo nessuna intenzione di annullarlo magicamente in alcun modo». A quanto pare, era sincero.

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