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06:39 domenica 5 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

L’uomo che vuole ricreare l’11 settembre per scoprire se è stato un complotto

18 Maggio 2016

Paul Salo è un imprenditore americano che vive in Asia, ma soprattutto un uomo che vuole vederci chiaro. Per questo, come si legge sul suo sito, ha avviato una campagna di autofinanziamento per «far scontrare un Boeing 747 a pieno carico lanciato a 800 km/h in un edificio». Il motivo dell’insolita iniziativa è rintracciabile sulla pagina Indiegogo che ha aperto per trovare contributi per il crowdfunding:

Tante persone vogliono sapere di più dell’11 settembre. Vogliamo essere una specie di MythBusters dell’11 settembre 2001. È un progetto importante per diverse ragioni. Molta gente dubita di vari dettagli di quegli eventi. Mentre il mondo cambiava, la nostra fiducia nei media e nel governo è scesa drasticamente. Vogliamo vederci chiaro. Non abbiamo bisogno di qualcuno che guidi le nostre riflessioni.

E quindi, cosa è meglio del progetto “September 11th Redux”, con cui Salo ha in mente di acquistare un edificio in attesa di demolizione e un aeroplano di linea con molte ore nei cieli alle spalle, e quindi in procinto di essere ritirato dalle rotte, per creare un fedele diorama della più grande tragedia degli ultimi decenni? Secondo i piani di Salo, l’aereo dovrebbe procedere a schiantarsi sul palazzo alla detta velocità di 800km/h mentre una serie di telecamere interne alla cabina e all’edificio, e i computer di bordo che registrano la rotta, permetteranno di far luce sul reale svolgersi degli eventi.

Piccolo ma apprezzabile accorgimento del businessman: non ci saranno passeggeri a bordo del velivolo, che verrà comandato dal suo pilota automatico. In un video che sponsorizza la sua idea, Salo dice che «metteremo in questa cosa tutto ciò che c’era nel 9/11. Quindi anche i passaporti, i vecchi passaporti che posizioneremo attorno all’aeroplano». La promessa di aderenza all’originale implica però dei costi elevati: l’uomo spiega che «soltanto il carburante costa più di 100 mila dollari», e per questo cerca di raggiungere la cifra di 1 milione e 500 mila dollari. Trattandosi di un crowdfunding, Salo offre ai suoi generosi donatori una serie di gadget che spaziano dalla t-shirt “9-11: The Redux” (per offerte di 125$) a «posti in prima fila» e possibilità di «seguire il vero evento in tempo reale e avere un’uscita in anteprima della registrazione della nostra crew» (per chi sceglie di dare 5 mila dollari o più).

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