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12:32 lunedì 16 febbraio 2026
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.

Quando Stanley Kubrick scrisse a IBM per spiegargli che HAL 9000 era pazzo

11 Gennaio 2013

Il 31 agosto 1966 e Stanley Kubrick stava lavorando a 2011: Odissea nello spazio, che sarebbe uscito due anni dopo. Tra le sue molte preoccupazioni nella stesura del capolavoro c’era anche il rapporto con l’IBM, l’allora gigante assoluto dell’informatica mondiale. Nel film, com’è noto, c’è HAL 9000, un computer particolare perché dotato di sentimenti e di una “psiche” instabile e malata. A psycothic computer, come scrisse il regista. Ecco quindi la lettera, pubblicata dal blog Letters of Note, con cui Kubrick scrisse alla Polaris Production (un’azienda di consulenza con cui lavorava all’epoca) per sapere se ai piani alti dell’Ibm sapevano dell’esistenza di questa strana macchina e se c’erano rischi che tale personaggio potesse offendere l’azienda tecnologica. Un’altra questione potenzialmente controversa era la stessa sigla “HAL”, composta da tre lettere che nell’alfabeto precedono rispettivamente le lettere I, B, M. Una coincidenza, questa, di cui non si era accorto né Arthur C. Clarke, l’autore del libro 2001: Odissea dello spazio, né tantomeno il regista che lo stava portando su pellicola.

Di seguito la risposta della società di consulenza, che dice di aver spiegato la trama del libro e del film al direttore delle pubbliche relazioni della società e di aver precisato che HAL «causa effettivamente morti umane». La lettera spiega che IBM non ha nulla contro la storia, a patto che nel film non compaia nessuno riferimento diretto alla società.

IBM comparirà anche nei titoli di coda del film come “advising company”, in una lunghissima lista di nomi di persone e società, e non come consulenti in fatto della macchina in questione.

(h/t @ariannacavallo)

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