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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Putin vieta le parolacce in Tv

08 Maggio 2014

Dal primo luglio l’uso di parolacce in libri, cd e film sarà vietato in Russia. A deciderlo è stato Vladimir Putin, che lunedì 5 maggio ha firmato una legge secondo cui tutte le manifestazioni artistiche contenenti il turpiloquio saranno soggette a multe. Mentre le opere già in circolazione verranno dotate di un’apposita etichetta che avvisi i cittadini sulla volgarità del linguaggio utilizzato.

Come spiegato da David Remnick in un articolo sul New Yorker, la nuova legge ruota attorno ai quattro pilastri del mat, una parola russa utilizzata per indicare un linguaggio particolarmente osceno. Per pilastri si intendono quattro parole che, dal primo luglio in poi, rappresenteranno la bestia nera di qualsiasi artista intenzionato a inserirle nelle sue opere: si tratta di khuy (cazzo), pizda (stronzo), ebat’ (fottere), and blyad (puttana). Violare le nuove regole linguistiche significherà andare incontro a una multa dai 56 ai 70 dollari, mentre i funzionari potranno essere multati dai 112 ai 140$ e le imprese da 1.117 a 1.396$. Le sanzioni saranno aumentate in caso di reiterazione del reato.

Anche se la legge non è retroattiva, è interessante analizzare che, se fosse stata applicata nel 1834, avrebbe potuto multare persino una poesia di Lermontov, intitolata Una vacanza a Peterhof. Mettendo un attimo da parte il poeta, è comunque vero che in passato il linguaggio mat era giudicato in modo molto negativo: a utilizzarlo erano soprattutto i prigionieri e gli uomini della classe operaia. Si diceva che “se una donna parla in mat, allora le ferite di Cristo si riaprono”. Ma con l’arrivo degli anni ’90 l’utilizzo del mat è diventato sempre più libero e comune. Finché Putin ha deciso di bollarlo come espressione di una malsana occidentalizzazione della cultura russa.

(via)

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