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04:53 giovedì 14 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo

La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.

23 Marzo 2026

Il prezzo dei farmaci GLP-1 –  si sta abbassando considerevolmente negli Stati Uniti. È l’effetto inaspettato del rifiuto di molte assicurazioni sanitarie a coprire il costo dei medicinali per i propri assicurati affetti da diabete e obesità, preoccupate dal loro impatto sui bilanci. Così molti pazienti hanno dovuto rivolgersi al libero mercato e pagare di tasca propria Ozempic o medicinali simili. Con il 40 per cento degli adulti con problemi di obesità, il mercato statunitense è tra i più appetibili per le case farmaceutiche che producono questo tipo di farmaci, tanto che si è scatenata una vera e propria battaglia commerciale fatta di siti proprietari per la vendita diretta di farmaci, accordi con le grandi catene di distribuzione e sconti sempre più consistenti per accaparrarsi i pazienti (e clienti).

Secondo Bbc, il risultato è stato una sensibile diminuzione del prezzo medio di questi farmaci, divenuti via via più accessibili a fasce di popolazione meno abbienti, che hanno spinto di nuovo la domanda, scatenando una sorta di circolo virtuoso che ha portato i prezzi a scendere ancora di più. Dal lancio nel 2021 delle prime versioni di questi medicinali a oggi, il costo mensile della terapia è passato da qualche migliaio di dollari a meno di centocinquanta dollari. Cnbc riporta inoltre come Novo Nordisk si prepari a un taglio del 50 per cento sui prezzi di listino nel 2027, nella speranza d’indurre le compagnie assicurative a tornare a coprire i costi di questi farmaci per i propri assicurati. Non solo: molte aziende stanno lavorando a versioni a basso costo di Ozempic, versioni in cui il farmaco non verrà più assunto tramite iniezione sottocutanea ma attraverso l’ingestione di una pillola, che potrebbe arrivare nei prossimi anni con la scadenza dei brevetti. Il tutto con ricadute sui prezzi che si faranno sentire in tutti i mercati del mondo.

L’abbassamento dei prezzi dei medicinali GLP-1 sembra dunque dare ragione a quanti, come il presidente Donald Trump, vorrebbero spingere per un modello sanitario libero dall’intermediazione delle assicurazioni sanitarie, in cui ogni paziente compra da sé i propri farmaci disponibili sul libero mercato, come qualunque altra merce. La mediazione delle assicurazioni, infatti, sarebbe una delle cause degli altissimi prezzi dei medicinali negli Stati Uniti, perché ridurrebbe la necessità di mantenere prezzi competitivi per i produttori. Non mancano però voci pessimiste che evidenziano le criticità di questo sistema: escludere questi farmaci dalla copertura assicurativa significa comunque precluderli a quanti non possono permettersi nemmeno ai prezzi “scontati” nonostante siano cruciali per la salute di molti malati.

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