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20:47 mercoledì 20 maggio 2026
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».

Il Prado ha fatto una mostra sul retro dei quadri

07 Novembre 2023

A partire da martedì 7 novembre alcuni quadri del Prado non saranno più visibili. O meglio, i dipinti saranno nascosti e al pubblico saranno mostrate le riproduzioni del retro delle opere originali. Non si tratta di una misura temporanea in attesa di restauri, ma della mostra Reversos (On the Reverse), che vuole attirare l’attenzione del pubblico sulla “fisicità” del quadro utilizzando il retro della tela e della cornice per sorprendere, approfondire e arricchire l’esperienza dei visitatori. Miguel Falomir, il direttore del Prado, ha spiegato che l’ispirazione è arrivata osservando Las Meninas di Velázquez, normalmente una delle opere centrali del museo, dove un pittore dipinge su una tela, di cui lo spettatore può osservare sempre e solo il retro.

Considerando un quadro solo come la fotografia di un istante, si perde il significato dello stesso come oggetto tridimensionale. Secondo Falomir si comprende il valore dell’opera solo quando si hanno a disposizione entrambi i lati della tela e la cornice: è come trovarsi di fronte ad una scoperta archeologica. Le pareti delle sale destinate a quest’esposizione sono state tinte di nero per aumentare la sensazione di mistero, che secondo il curatore Miguel Ángel Blanco deve ricordare l’avventura di Alice nel Paese delle Meraviglie: un mondo che è sempre stato lì, ma nascosto ai più. Alcune delle opere sono consultabili da entrambi i lati, mentre di altre si può osservare solo il retro, spesso arricchito di disegni, schizzi, scritte, adesivi e francobolli o vere e proprie continuazioni delle opere. È possibile consultare queste fedelissime riproduzioni fino marzo 2024, quando tornerà a essere esposto solo il lato dipinto delle opere.

In totale la mostra “Reversos” comprende 105 quadri, alcuni appartenenti alla collezione del Prado, altri prestati da importanti musei interessati al progetto, tra cui il Van Gogh Museum di Amsterdam e il museo di Belle Arti di Boston. Nella descrizione del progetto sul sito del Prado si legge che ad oggi esistono diversi studi sul valore aggiunto che alcuni quadri celano nell’altro lato della tela. Sulle pareti si mescolano i retro di quadri fisici e quelli rappresentati nei dipinti, come in Interior with the Artist’s Easel di Hommersøi, dando vita a una meta esposizione che ricorda anche un effetto matrioska.

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