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La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

Il Prado ha fatto una mostra sul retro dei quadri

07 Novembre 2023

A partire da martedì 7 novembre alcuni quadri del Prado non saranno più visibili. O meglio, i dipinti saranno nascosti e al pubblico saranno mostrate le riproduzioni del retro delle opere originali. Non si tratta di una misura temporanea in attesa di restauri, ma della mostra Reversos (On the Reverse), che vuole attirare l’attenzione del pubblico sulla “fisicità” del quadro utilizzando il retro della tela e della cornice per sorprendere, approfondire e arricchire l’esperienza dei visitatori. Miguel Falomir, il direttore del Prado, ha spiegato che l’ispirazione è arrivata osservando Las Meninas di Velázquez, normalmente una delle opere centrali del museo, dove un pittore dipinge su una tela, di cui lo spettatore può osservare sempre e solo il retro.

Considerando un quadro solo come la fotografia di un istante, si perde il significato dello stesso come oggetto tridimensionale. Secondo Falomir si comprende il valore dell’opera solo quando si hanno a disposizione entrambi i lati della tela e la cornice: è come trovarsi di fronte ad una scoperta archeologica. Le pareti delle sale destinate a quest’esposizione sono state tinte di nero per aumentare la sensazione di mistero, che secondo il curatore Miguel Ángel Blanco deve ricordare l’avventura di Alice nel Paese delle Meraviglie: un mondo che è sempre stato lì, ma nascosto ai più. Alcune delle opere sono consultabili da entrambi i lati, mentre di altre si può osservare solo il retro, spesso arricchito di disegni, schizzi, scritte, adesivi e francobolli o vere e proprie continuazioni delle opere. È possibile consultare queste fedelissime riproduzioni fino marzo 2024, quando tornerà a essere esposto solo il lato dipinto delle opere.

In totale la mostra “Reversos” comprende 105 quadri, alcuni appartenenti alla collezione del Prado, altri prestati da importanti musei interessati al progetto, tra cui il Van Gogh Museum di Amsterdam e il museo di Belle Arti di Boston. Nella descrizione del progetto sul sito del Prado si legge che ad oggi esistono diversi studi sul valore aggiunto che alcuni quadri celano nell’altro lato della tela. Sulle pareti si mescolano i retro di quadri fisici e quelli rappresentati nei dipinti, come in Interior with the Artist’s Easel di Hommersøi, dando vita a una meta esposizione che ricorda anche un effetto matrioska.

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