Libri per l'estate ↓
20:39 martedì 28 luglio 2026
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate i tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccogliere centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.

Il primo ministro polacco si è lamentato con Netflix per un errore in un documentario sull’olocausto

12 Novembre 2019

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha scritto al Ceo di Netflix, Reed Hastings, per chiedere di correggere un errore in una mappa che si vede in The Devil Next Door. La serie, disponibile dallo scorso 4 novembre, racconta la storia di John Demjanjuk, un uomo accusato di essere Ivan il terribile, una famigerata guardia carceraria che ha operato nei forni di Treblinka. Il motivo dell’indignazione è il riferimento che si fa nella serie ai «campi della morte polacchi»: per Morawiecki si tratta di un errore, visto che i campi erano sì in territorio polacco ma erano controllati (ed erano stati ideati) dai tedeschi. «Netflix, rispetta la storia! Durante il periodo in cui si svolgono i fatti descritti dalla serie tv The Devil Next Door, la Polonia era occupata e la responsabile dei campi era la Germania nazista. La mappa che si vede nella serie non mostra i reali confini di quell’epoca», si legge sull’account Twitter del Ministero degli esteri polacco.

Secondo quanto riporta Bloomberg, Morawiecki scrive che «Non solo la mappa è errata, ma inganna gli spettatori nel ritenere che la Polonia fosse responsabile della creazione e del mantenimento di questi campi». Come segnala Il Post, però, nel Paese è stata recentemente approvata una legge che vieta di accusare la Polonia di complicità nell’Olocausto e di riferirsi ai campi di concentramento nazisti in Polonia come “polacchi”. La lettera a Netflix va perciò inserita nel più ampio tentativo di difendere il “buon nome della nazione polacca”, anche ridimensionando il collaborazionismo con i nazisti e la responsabilità dei crimini compiuti dai polacchi durante la guerra.

Nella sua lettera, il primo ministro ha anche allegato una mappa del 1942 e fatto riferimento a un tweet del Memoriale di Auschwitz che ha commentato così la vicenda: «The Devil Next Door racconta una storia importante. Nonostante questo, mostra una mappa che non solo riporta dei confini che fanno riferimento al dopoguerra e non al periodo dell’occupazione nazista, ma sbaglia anche ad attribuire le posizioni dei campi di Chelmno e Majdanek. Ci si aspetterebbe un’accuratezza maggiore da una produzione così grande». Un portavoce di Netflix ha fatto sapere che i vertici dell’azienda «sono consapevoli delle preoccupazioni» e stanno lavorando urgentemente sulla questione dopo la lettera di Morawiecki.

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