L'unico precedente paragonabile sarebbe l'eccidio di Babyn Yar dove, tra il 29 e il 30 settembre del 1941, i nazisti uccisero 33 mila ebrei ucraini.
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet
E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
Non solo il regime iraniano non ha ripristinato le telecomunicazioni, come richiesto da tutta la comunità internazionale sin dall’8 gennaio, giorno in cui il governo ha deciso di spegnere internet per impedire che le immagini del massacro uscissero dal Paese. Non solo il crimine, ma anche la rivendicazione del crimine: come si legge su Iranwire, si è scoperto che in Iran è in corso una vera e propria caccia ai dispositivi Starlink, gli unici in grado di garantire – con tantissima difficoltà – un briciolo di comunicazioni con l’esterno agli iraniani che protestano. A rivendicare tutto questo è stato Hossein Rahimi, capo della Polizia per la Sicurezza Economica (più o meno l’equivalente della nostra Guardia di Finanza) della Forza disciplinare della Repubblica Islamica dell’Iran (uno delle tre branche delle forze armate iraniane assieme all’Artesh e al Pasdaran).
Rahimi ha confermato a diversi esponenti dei media che i suoi uomini, nelle ultime settimane, sono riusciti nell’impresa di trovare e sequestrare 108 dispositivi Starlink. Di questi, quasi metà (51) sono stati trovati nella provincia del Kurdistan iraniano, trasportati e nascosti nei mezzi di trasporto dei tanti frontalieri – kolbar, in farsi – che in quella regione ogni giorno vanno e vengono dall’Iraq, portandosi dietro oggetti di elettronica di consumo, vestiti, copertoni per le ruote delle macchine, qualsiasi bene sul quale riescano a mettere le mani, sostanzialmente. Questa prodezza compiuta dai suoi uomini ha evidentemente inorgoglito Rahimi, che ha anche spiegato di aver impegnato tutte le forze che erano a sua disposizione nella ricerca di antenne satellitari non dichiarate e non a norma: a Tehran, in diversi quartieri, e ancora in molte città del Kurdistan, ci sono testimonianze di agenti che fanno irruzione nelle case per staccare e portar via di peso le antenne.
Ovviamente, non ci si limita a questo: avere un dispositivo Starlink, in Iran, è contro la legge. Chi viene trovato con un antenna in casa, viene arrestato.