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21:49 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
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Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet

E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.

28 Gennaio 2026

Non solo il regime iraniano non ha ripristinato le telecomunicazioni, come richiesto da tutta la comunità internazionale sin dall’8 gennaio, giorno in cui il governo ha deciso di spegnere internet per impedire che le immagini del massacro uscissero dal Paese. Non solo il crimine, ma anche la rivendicazione del crimine: come si legge su Iranwire, si è scoperto che in Iran è in corso una vera e propria caccia ai dispositivi Starlink, gli unici in grado di garantire – con tantissima difficoltà – un briciolo di comunicazioni con l’esterno agli iraniani che protestano. A rivendicare tutto questo è stato Hossein Rahimi, capo della Polizia per la Sicurezza Economica (più o meno l’equivalente della nostra Guardia di Finanza) della Forza disciplinare della Repubblica Islamica dell’Iran (uno delle tre branche delle forze armate iraniane assieme all’Artesh e al Pasdaran).

Rahimi ha confermato a diversi esponenti dei media che i suoi uomini, nelle ultime settimane, sono riusciti nell’impresa di trovare e sequestrare 108 dispositivi Starlink. Di questi, quasi metà (51) sono stati trovati nella provincia del Kurdistan iraniano, trasportati e nascosti nei mezzi di trasporto dei tanti frontalieri – kolbar, in farsi – che in quella regione ogni giorno vanno e vengono dall’Iraq, portandosi dietro oggetti di elettronica di consumo, vestiti, copertoni per le ruote delle macchine, qualsiasi bene sul quale riescano a mettere le mani, sostanzialmente. Questa prodezza compiuta dai suoi uomini ha evidentemente inorgoglito Rahimi, che ha anche spiegato di aver impegnato tutte le forze che erano a sua disposizione nella ricerca di antenne satellitari non dichiarate e non a norma: a Tehran, in diversi quartieri, e ancora in molte città del Kurdistan, ci sono testimonianze di agenti che fanno irruzione nelle case per staccare e portar via di peso le antenne.

Ovviamente, non ci si limita a questo: avere un dispositivo Starlink, in Iran, è contro la legge. Chi viene trovato con un antenna in casa, viene arrestato.

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