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Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cu era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.

L’amicizia tra Philip Roth e il proprietario di una bancarella di libri

07 Giugno 2018

Philip Roth aveva amici importanti e famosi, questo lo si sa: era amico di John Updike, che vedeva poco ma sentiva spesso, di Mia Farrow ed era particolarmente legato a Norman Manea, lo scrittore romeno. A due settimane della sua morte, però, è saltata fuori una storia di cui prima si sapeva ben poco: Roth era anche amico del proprietario di una bancarella di libri, che ha frequentato negli ultimi suoi trent’anni di vita, e che ha aiutato firmando, ogni volta, decine di copie di libri, che questi rivendeva senza sovrapprezzo. La storia è stata raccontata qualche giorno fa da Spectrum News NY1, il sito legato alla televisione locale newyorchese.

Enrico Adelman, questo il nome dell’amico di Roth, gestisce da decenni una bancarella di libri nell’Upper West Side, non lontano da Zabar’s, lo storico negozio gourmet. Nel 1989, si ferma davanti alla sua bancarella un tizio che somigliava incredibilmente a Philip Roth: infatti era Philip Roth. I due si rincontrarono qualche giorno dopo a una festa, iniziarono a chiacchierare e divennero amici. Adelman gli chiese di firmare qualche decina di copie, che avrebbe poi venduto alla sua bancarella: lo scrittore acconsentì e, da allora, divenne una tradizione tra i due.

roth

Ogni volta che Roth pubblicava un libro, Adelman gli faceva firmare svariate copie: le vendeva al prezzo standard, ma pubblicizzando bene che alla sua bancarella si trovavano i libri firmati dal celebre autore. Ogni tanto, sostiene New York One, i due pranzavano anche insieme. L’ultima volta che si sono visti era lo scorso aprile, quando il libraio andò a casa dello scrittore con trecento volumi da firmare. L’ultima volta che si sono sentiti è stato lo scorso 18 maggio, quando Roth ha mandato ad Adelman un messaggio al cellulare: «Sono in ospedale». Quattro giorni dopo, è morto. Adelman ha partecipato al funerale.

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