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03:59 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

La storia dietro i bagni pubblici in Perfect Days di Wim Wenders

06 Febbraio 2024

Se Perfect Days dovesse vincere l’Oscar per il Miglior film straniero, sarà il trionfo di due persone: una, ovviamente, è Wim Wenders; l’altra è Koji Yanai, senza il quale il film probabilmente non sarebbe mai stato girato. Yanai è il figlio del fondatore di Fast Retailing – tra le altre cose, la parent company di Uniqlo – dirigente dell’azienda di famiglia e appassionato di architettura pubblica. Come ha raccontato Motoko Rich sul New York Times, In vista dei Giochi Olimpici estivi di Tokyo 2020, Yanai aveva promosso un progetto di rinnovamento dei bagni pubblici di Tokyo. Attraverso la Nippon Foundation, nel 2018 Yanai ha contribuito alla costruzione del Tokyo Toilet Project, grazie al quale 16 famosi architetti (Tadao Ando, Shigeru Ban, Toyo Ito, e Kengo Kuma, solo per citarne alcuni) hanno disegnato altrettanti bagni pubblici della capitale giapponese. Le Olimpiadi dovevano essere il momento in cui mostrare al mondo questa ennesima prova della maestria architettonica giapponese («Se dico che i nostri bagni sono i migliori del mondo, nessuno può smentirmi», aveva detto Yanai), ma poi è arrivata la pandemia e le Olimpiadi si sono disputate senza pubblico.

Frustrato ma ostinato, Yanai si è messo a cercare un’altra maniera per mostrare al mondo le sedici meraviglie realizzate per il Tokyo Toilet Project. Ha chiesto aiuto al suo amico Takuma Takasaki, sceneggiatore e direttore creativo presso la più grande agenzia pubblicitaria del Giappone, Dentsu. È di Takasaki l’idea di assumere un regista – i nomi fatti inizialmente erano Quentin Tarantino, Martin Scorsese e Steven Spielberg – per girare un film che raccontasse il significato e l’importanza dei bagni pubblici nella cultura giapponese. Nella lista di nomi era compreso anche quello di Wim Wenders, di cui Yanai è grande fan: il suo film preferito è Paris, Texas. Rispetto alla concorrenza, Wenders aveva anche il vantaggio di aver già lavorato in Giappone: aveva girato Tokyo-Ga, documentario sulla vita di Yasujiro Ozu, e poi Appunti di viaggio su moda e città, altro documentario, dedicato alla vita e al lavoro di Yohji Yamamoto. Alla fine Yanai e Takasaki hanno scelto proprio Wenders, lo hanno invitato in Giappone (Wenders non visitava il Paese da otto anni, periodo in cui ha sempre sottolineato quanto gli mancasse Tokyo e quanto in città si sia sempre sentito come a casa sua) per spiegargli cosa volevano da lui. Wenders ha ascoltato la proposta, ha accettato e alla fine ha fatto di testa sua. È così che quello che avrebbe dovuto essere un documentario sui bagni pubblici di Tokyo è diventato uno dei film più apprezzati e discussi dell’anno – qui la recensione di Davide Coppo – e un serissimo candidato alla vittoria dell’Oscar.

Se volete saperne di più dal punto di vista del design, designboom ha raccontato approfonditamente il Tokyo Toilet Project sin dall’inizio, spiegando anche nel dettaglio il lavoro che ogni architetto ha fatto sui singolo bagni realizzati con questa iniziativa.

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