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17:27 giovedì 22 ottobre 2026
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.
Sulle nuove sterline Winston Churchill, Jane Austen, William Turner e Alan Turing lasceranno il posto a un riccio, un barbagianni, un bombo e una pulcinella di mare Quasi mezzo milione di britannici ha votato gli animali che sostituiranno i personaggi storici sulle prossime sterline. Hanno vinto il riccio, il barbagianni e il bombo, a cui la Banca d’Inghilterra ha aggiunto la pulcinella di mare.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Richard Linklater sta girando il suo film più ambizioso, così ambizioso che non sarà pronto prima del 2040 È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
Il 50 per cento dei Gen Z dice che evita di ballare in pubblico per paura di essere ripreso e diventare virale Quasi un ragazzo della Gen Z su due evita di ballare in pubblico per paura di essere filmato e finire sui social. Lo dice un sondaggio di LifeStance Health, secondo cui la FOMO ha lasciato il posto alla paura di diventare content senza volerlo.
Dopo 188 anni si è finalmente scoperto il luogo in cui è stata scattata la prima fotografia della storia a ritrarre degli esseri umani Nel 1838 Louis Daguerre voleva fotografare un boulevard, ma sulla lastra rimasero impressi anche due sconosciuti: un lustrascarpe e il suo cliente. Quasi due secoli dopo, tre registi hanno ritrovato il punto esatto in cui si trovavano, e ora una targa li ricorda.

Per chi se li fosse persi

Morire per un messaggio su WhatsApp, il culto della memoria, una crociera per complottisti e altre cose da leggere con calma nel weekend.

05 Marzo 2016

È di nuovo sabato, e quindi è di nuovo tempo della nostra rassegna del weekend. Abbiamo selezionato qualche articolo interessante uscito online in settimana, che ci è piaciuto e, speriamo, piacerà anche a voi. Questa settimana passiamo dalla vita di una star di Tumblr al futuro della tecnologia, passando per le vittorie di Trump (e la strana espressione di Chris Christie al suo fianco).

Cultura, scrittori e dintorni

Why do we have problems recalling words? — Bbc
Perché capita spesso di non ricordare le parole? E perché quando capita genera in noi quel senso di immanenza, quel “ce l’ho proprio sulla punta della lingua”, che è così frustrante? Dipende dalla struttura del cervello, da come comunicano tra loro le aree diverse. Una discussione sul cortocircuito tra significato e significante che può influenzare i nostri neuroni.

The cult of memory: when history does more harm than good — Guardian
Davvero ricordare il passato è il modo migliore per non ripeterlo? La memoria storica collettiva non è una forma di rispetto per il passato. È una costruzione che passa da romanzi, da serie tv come The Tudors e Rome di Hbo, e che fino a poco tempo fa nasceva quasi sempre da esigenze politiche, come è avvenuto per esempio con il mito di Giovanna d’Arco in Francia. In alcuni casi la memoria istituzionalizzata ha fatto più danni che altro.

Why is a ‘free’ Egypt more prudish about sex than Saudi Arabia? — International Business Times
Lo scrittore egiziano Ahmed Naji è stato condannato a due anni di carcere per avere incluso delle scene di sesso esplicite nel suo ultimo romanzo. Qualche anno fa si era trovata in una posizione simile la scrittrice saudita Raja Al Sanae, autrice del romanzo Ragazze di Riad, edito in Italia da Mondadori. Come Naji, anche Al Sanae era stata accusata di offendere la morale pubblica, ma a differenza del collega egiziano l’autrice saudita è stata assolta. L’Egitto di oggi, che pure passa per un Paese più libero e laico, è più puritano dell’Arabia Saudita, scrive l’analista e blogger del Qatar Sultan al-Qassemi.

Media, giornali e dintorni

Death by Text — New York
Una ragazza adolescente ha mandato molti messaggi al suo fidanzato depresso, esortandolo al suicido. Alla fine lui si è ucciso: questo fa di lei un’omicida? È una delle domande che vengono poste da questo approfondito e affascinante reportage del New York magazine. Uno dei dati interessanti è che non è un caso isolato: esistono precedenti analoghi e la questione dell’istigazione al suicidio su app di messaggistica e sui social media pone diversi interrogativi per la giustizia.

The secret lives of Tumblr teens — The New Republic
Ogni social network crea un tipo diverso di star adolescenti: i più sexy sono su YouTube, quelli ricchi e alla moda su Instagram, i più carismatici su Vine. Tumblr, che di questo gruppo è il più uncool, funziona con regole molto diverse. In questo pezzo, dove evidentemente The New Republic sperimenta con il formato, si ricostruisce la vicenda di una ragazzina diventata una star di Tumblr semplicemente ribloggando post che parlavano di pizza. A un certo punto, il suo Tumblr è scomparso nel nulla, abbandonando milioni di follower: ecco la sua storia.

What’s Next in Computing? — Medium
Un venture capitalist della Silicon Valley ripercorre la storia dei computer e immagina un futuro, più vicino di quanto non pensiamo, fatto di un network globale di droni e di realtà virtuale. Un post su Medium, segnalato anche nella newsletter “what we’re reading” dei redattori del New York Times.

Attualità, politica e dintorni

Chris Christie’s wordless screaming — Washington Post
Il successo di Donald Trump alle primarie del Super Tuesday non ha chiuso la battaglia nel partito repubblicano, ma ha consolidato la posizione di frontrunner del miliardario. Trump continua a non piacere ai vertici del partito conservatore e per il momento l’unico endorsement che ha ricevuto da quel mondo è quello del governatore del New Jersey Chris Christie. Durante una recente conferenza stampa, però, Christie è sembrato sempre meno convinto: la sua espressione da “ma cosa diavolo ho fatto?” è stata oggetto di ironie sui giornali e sui social network. In questo articolo Alexandra Petri analizza l’«espressione di un uomo che ha guardato negli occhi l’abisso»

Finland: The sick man of Europe? — Bbc
Mentre il resto del continente si sta rimettendo in salute, la Finlandia resta indietro. Certo, per la prima volta in quattro anni il Pil finlandese è leggermente in crescita. Ma l’economia del Paese nordico è ancora debolissima, con un Pil di ben sette punti inferiore al livello pre-crisi. Di chi è la colpa?, si chiede il commentatore economico Andrew Walker: «La risposta è semplice: di Steve Jobs»

Welcome to the land that no country wants — Guardian
Bir Tawil è l’ultima regione sulla faccia della Terra che, ufficialmente, non vuole nessuno. Si tratta di un’area desertica tra l’Egitto e il Sudan, grande più o meno quanto l’Emilia Romagna. Il Guardian ha esplorato questa piccola fetta dell’Africa abitata da nessuna popolazione, senza leggi né governo.

Tv, cinema, pop e dintorni

Strange Candy: On Amy Sedaris’ Instagram — New York Times magazine
Amy Sedaris è un’attrice e comica statunitense nota tra le altre cose per lo show di Comedy Central Strangers with Candy, da lei creata insieme a Stephen Colbert. Ha anche un account di Instagram decisamente interessante: il New York Times magazine l’ha seguito per un po’ e poi l’ha analizzato per la sua serie “social capital”, dedicata all’utilizzo dei social network da parte delle celebrità.

Stili di vita, costume e dintorni

Smoking with friends — Aeon
A New York, dove fumare sta diventando sempre più difficile, si stanno diffondendo i cigar club, circoli per fumatori alla ricerca di un luogo dove indulgere tranquillamente al loro vizio. Visto che la maggior parte dei loro frequentatori sono uomini, i cigar club sono anche uno degli ultimi bastioni del cameratismo maschile, o così almeno sostiene Mark Teich in questo breve saggio.

Sail (Far) Away: At Sea with America’s Largest Floating Gathering of Conspiracy Theorists — Jezebel
Esistono crociere per tutti i gusti. Ce n’è anche una per i complottisti: si chiama Conspira Sea. Incuriosita, la giornalista Anna Merlan ha deciso di iscriversi e partecipare al viaggio. Ovviamente, molti dei suoi compagni di crociera si sono convinti che era un’agente della Cia e hanno cominciato a pedinarla.

Il video della settimana
Leonardo Di Caprio ha vinto l’Oscar per The Revenant. In questo video il New York Times ricostruisce la regia di alcune delle scene più belle del film.

La gallery della settimana
Scott Hove è un artista californiano che ha deciso di dedicarsi a curiose installazioni scultoree che sembrano fatte di torta. In questi giorni è esposto alla Think Tank Gallery il progetto Cakeland: un palazzo enorme dove ogni cosa sembra un dessert. Slate ha pubblicato qualche immagine.

"Cakeland"  di Scott Hove , in esposizione alla Think Tank Gallery, LA
“Cakeland” di Scott Hove , in esposizione alla Think Tank Gallery, Los Angeles
Nell’immagine: sigari “Monica” prodotti in California negli anni Novanta in risposta all’affaire Monica Lewinsky (Vince Bucci/AFP/Getty Images)
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