Hype ↓
01:23 domenica 16 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Uno dei più importanti premi letterari del mondo sta rimanendo senza concorrenti per un boicottaggio pro-Palestina

18 Aprile 2024

Aggiornamento delle ore 12:30 del 23 aprile
Il PEN America di quest’anno non ci sarà. Viste le tantissime rinunce e defezioni da parte degli autori premiati e candidati, la PEN/Faulkner Foundation, organizzatrice dell’evento, è stata costretta ad annullare la cerimonia di premiazione. «Siamo mortificati dal fatto che questa situazione senza precedenti abbia fatto dimenticare a tutti lo straordinario lavoro fatto da giudici stimati, competenti e che tanto si sono impegnati nella selezioni di titoli da candidare in tutte le categorie», ha detto Clarisse Rosaz Shariyf, la Literary Programming Chief Officer del premio, commentando la decisioni di annullare l’edizione 2024.

L’invasione di Gaza da parte di Israele continua ad avere effetti collaterali nel mondo della letteratura internazionale: e dopo il casino tra il premio Hannah Arendt e Masha Gessen, adesso è il turno di uno dei più prestigiosi premi nordamericani, il PEN. È assegnato annualmente dalla PEN/Faulkner Foundation al libro di narrativa considerato migliore, di uno scrittrice o uno scrittore statunitense. Con il Pulitzer e il National Book Award, è uno dei tre più grandi, e sposta le vendite non solo negli USA. Per chiarezza: quando parliamo di “PEN” in generale ci riferiamo a una serie di diversi premi: c’è il Pen/Malamud per i migliori racconti, il PEN Translation Prize, il PEN/Voelcker Award per la poesia, il PEN/ESPN per i libri sportivi, il PEN/Bellwether per le raccolte di saggi, e così via.

Il problema in questione deriva dalla posizione che PEN America, l’associazione che organizza i diversi premi, ha tenuto a proposito della guerra di Israele a Gaza. Tutto inizia il 15 marzo, quando molti autori e autrici ritirarono la loro disponibilità a partecipare al PEN World Voices Festival, spiegando in una lettera aperta che PEN America non avesse fatto abbastanza per condannare l’offensiva israeliana, laddove, nel 2022, aveva fortemente preso le parti dell’Ucraina invasa dalla Russia. A ritirarsi dal festival furono Hisham Matar, Naomi Klein, Lorrie Moore, Zaina Arafat, Michelle Alexander e diversi altri. In risposta, l’associazione ha affermato di aver pubblicato 35 dichiarazioni di condanna sulla guerra.

Qualche giorno fa, PEN America ha annunciato le cosiddette “longlist” per le categorie dei diversi premi annuali:dall’importante Jean Stein Award per il miglior romanzo, vinto l’anno scorso da Percival Everett e del valore di 75.000 dollari, al PEN/Hemingway da 10.000 dollari per l’esordio, e nei giorni successivi molti autori hanno “rinunciato” alla candidatura. Inoltre, Esther Allen, importante traduttrice dallo spagnolo, ha “rifiutato” la vittoria che le era stata assegnata.

Finora sono 29 gli autori e le autrici che si sono fatti da parte, sostenendo che PEN America non ha fatto abbastanza per proteggere gli scrittori palestinesi a Gaza, nonostante la “mission” dell’organizzazione sia quella di proteggere la libertà di espressione nel mondo. Nello specifico, sono stati 9 gli autori che si sono ritirati dalla categoria più prestigiosa e ricca, quella del miglior romanzo. Ne è rimasto uno soltanto.

Articoli Suggeriti
Il primo e unico museo al mondo che espone le idee

A Milano nasce il primo Museo della Filosofia: tra installazioni sulla menzogna, dibattiti sull’AI e un progetto nelle carceri, l’Università Statale prova a portare il pensiero critico fuori dalle aule e fa i conti con le difficoltà di renderlo accessibile.

Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente

Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.