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22:48 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Sia Israele che l’Iran hanno già messo al sicuro il loro patrimonio artistico

Il problema è quella parte del patrimonio dei due Paesi che non può essere spostata. Solo in Iran ci sono 28 siti Unesco impossibili da proteggere.

20 Giugno 2025

Tutto quello che poteva essere salvato è già stato spostato in bunker sotterranei, trasferito in città più sicure o addirittura prestato agli alleati oltre confine. Come riportato da ARTnews, sia le autorità iraniane sia quelle israeliane hanno confermato di aver ultimato la messa in sicurezza del patrimonio artistico trasportabile. A Teheran la sfida era importante e complessa, dato che nella capitale iraniana sono conservati tantissimi reperti della Persia antica. Oltre a questi, i musei di Teheran ospitano una ricca collezione di arte moderna, con opere celebri di artisti come Monet e Picasso. 

Anche il patrimonio dei musei di Tel Aviv e Gerusalemme è stato messo in salvo. Come riportato  da Times of Israel, lo spostamento delle opere dagli spazi museali a quelli sotterranei costruiti in previsione di questi scenari sono iniziati subito dopo l’annuncio di ritorsioni da parte di Teheran dopo il bombardamento israeliano che ha aperto le ostilità tra le due nazioni. È una pratica a cui si ricorre da anni in Israele, a causa dei continui allarmi sicurezza. Rimane però il problema dei siti archeologici, dei monumenti, del patrimonio paesaggistico che non può essere protetto da bombe e missili.

Nel solo Iran ci sono 28 siti protetti dall’Unesco, molti dei quali a cielo aperto. Per questo motivo la Società di archeologia iraniana ha condannato gli attacchi israeliani, invitando entrambe le parti del conflitto a rispettare le leggi del diritto internazionale che condannano l’attacco a siti d’interesse archeologico e culturale come un crimine di guerra. 

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