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04:21 giovedì 9 aprile 2026
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.

Perché in molti hanno deciso di boicottare la pasta La Molisana

05 Gennaio 2021

Mentre in Italia il piano vaccinazioni stenta a decollare e una crisi di governo mette a rischio il futuro del Paese, sui social ci si accapiglia per un formato di pasta. Basta farsi un giro seguendo l’hashtag #lamolisana su Twitter per ritrovarci infatti centinaia di messaggi indignati e battute a tema, ma cosa è successo esattamente? Tutto inizia da un post sul sito della pasta La Molisana, ora frettolosamente cancellato, in cui i produttori della pregiata qualità di pasta così apostrofano alcuni formati: «Con questa mission di qualità produciamo ogni giorno circa 100 referenze di pasta, divise in famiglie di prodotto. Tra queste le Classiche: 60 formati di paste lunghe, corte e cortissime, tra cui le Abissine rigate 25, formato dal nome che è già “storytelling”… Negli anni Trenta l’Italia celebra la stagione del colonialismo con nuovi formati di pasta: Tripoline, Bengasine, Assabesi e Abissine. La pasta di semola diventa elemento aggregante? Perché no!».

Lo screnshot ha iniziato a diffondersi sui social dopo essere stato condiviso dall’utente Nicola Bertasi su Facebook, fino a diventare trending topic su Twitter. Le Abissine Rigate vengono bizzarramente definite «di sicuro sapore littorio», un’espressione che, sebbene sia di difficile interpretazione per quanto riguarda il gusto a cui dovrebbe rimandare, non lascia molti dubbi su quale sia la presa di posizione politica dei produttori della Molisana quando si parla dell’infelice stagione del colonialismo italiano. Il formato di pasta, effettivamente, affonda le sue radici in quel periodo, anche se è molto più probabile che le avrete sentite chiamare Conchiglie invece che con il nome di derivazione fascista. Com’era prevedibile, sui social è scoppiato un putiferio e in molti hanno dichiarato che d’ora in poi avrebbero boicottato La Molisana, preferendo altri marchi di pasta.

Aggiornamento alle 17:13 di martedì 5 gennaio
La Molisana ha diffuso un comunicato riguardante la polemica, che così recita: «Ci scusiamo per il riferimento riguardante i formati di pasta Abissine rigate e Tripoline che hanno rievocato in maniera inaccettabile una pagina drammatica della nostra storia. Cancellare l’errore non è possibile, ci stiamo già impegnando a revisionare i nomi e i contenuti dei formati in questione attingendo alla loro forma naturale».

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