Hype ↓
20:36 giovedì 10 settembre 2026
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.
Presto potremo ascoltare l’ultimo brano inedito di Gino Paoli: l’avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni Si chiama "Quando ti rivedrò", farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, nel catalogo Sugar, e uscirà il 23 settembre nella notte tra i compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Il documentario di Paul Thomas Anderson sul concerto di Cameron Winter alla Carnegie Hall arriverà in streaming su Mubi Per il momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale, però. Sappiamo solo che il film lo potremo vedere nel 2027.

Ancora troppe persone usano la parola password come password

20 Dicembre 2017

Quanto raccontano di noi le composizioni di parole, frasi e numeri che usiamo per proteggere la nostra identità su internet? C’è chi usa la stessa password ovunque, dalla mail ai social, dall’account di home banking a Tinder e chi invece inventa password estremamente complesse e diversificate, contorte rielaborazioni di nomi di amici, parenti, ex fidanzati, attrici, sportivi, date di compleanno, luoghi visitati in passato o mai visti, per poi dimenticarle e puntualmente costringersi a cliccare sul link “password dimenticata”. Ci sono i fedelissimi, che utilizzano le stesse da vent’anni, e i diffidenti, che le cambiano continuamente, un po’ come Beyoncé, che a quanto pare cambia quella per accedere al proprio indirizzo mail ogni settimana. E poi ci sono i pigri o i momenti di pigrizia: chi di noi, estenuato dall’ennesima richiesta di sforzo immaginativo non è caduto nella tentazione, anche solo per una volta, di usare la parola “password” come password?

Come racconta Motherboard, sono ancora troppe le persone che usano password di questo tipo, la cui capacità di proteggere la sicurezza di un account è praticamente nulla. SplashData, una compagnia che si occupa della gestione della sicurezza su internet, ha analizzato le parole usate dagli utenti per individuare quali sono le peggiori e ha stilato un elenco delle 25 password meno sicure più utilizzate nell’area del Nord America e dell’Europa occidentale (sono 7 anni che fanno questa lista). Le password meno sicure sono 123456 e “password” , che sono rispettivamente la prima e  la seconda tra le più usate.  Ma la cosa interessante è osservare come cambiano nel tempo. Quest’anno in particolare è andata alla grande “starwars”. Poi vengono “admin”, “welcome”, “login”,  ma anche “dragon”, “football” e “abc123”. Altre new entry del 2017 sono state “letmein”, “iloveyou”, “monkey”, “freedom”, “whatever”, “trustno1” e “qazwsx” (dalle prime due colonne di sinistra della tastiera). Scomparse dalla lista diverse password molto usate nel 2016, come “flower”, “hottie”, “loveme” e “princess”.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.