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04:58 domenica 29 marzo 2026
Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.

Pasolini, Roma / Pt. 3

Il processo a Ragazzi di vita, i testimoni eccellenti a difendere PPP (poi assolto), gli amori, Ninetto, il viaggio a Stoccolma per il Nobel di Montale, Roma Sud. Continua il racconto di Pasolini e Roma, da una mostra al Palazzo delle Esposizioni.

03 Maggio 2014

La seconda parte di un racconto del rapporto del poeta, regista e scrittore con la sua città. La prima è qui, la seconda qui.

*

In quegli anni, a Roma: una società letteraria e giudiziaria; a cena alla trattoria Romana in via Frattina o da Cesaretto a via della Croce, con Parise e Gadda, e inaugurazioni di Guttuso con presente Togliatti; una lettera di PPP alla mamma datata 29 gennaio ’55, per sapere se si può invitare a mangiare a casa Elsa Morante con Moravia e forse anche i Bassani, e “saremo nello stesso numero di quando son venuti i Longhi”, e vediamo  se mamma ha voglia di cucinare ancora.

Ma poi: lettere disperate di PPP all’editore Garzanti, cercando di mettere insieme i testimoni per il processo Ragazzi di vita, che però si tiene il 4 luglio ’56, data pessima: Gianfranco Contini si scusa ma è in sessione di laurea, Ungaretti forse non può, c’è la finale del premio Strega. Poi però, in tribunale, parterre sempre più importanti: Moravia Morante Betti Maraini nel ’63 a testimoniare per la querela al film La ricotta; qui, condanna in primo grado a quattro mesi con condizionale, e addirittura un moviolone gigante in mostra, sembra una falciatrice da trattore o un vogatore, il pubblico ministero Di Gennaro sta seduto dietro, in toga, pare in consolle, al Palazzaccio di piazza Cavour, commenta le accuse scena per scena. Mentre PPP, invece, scrive un memoriale di difesa: là le corna hanno significato apotropaico, lì la bestemmia ha valore artistico, qua l’attore quando rutta in croce non è che rutti proprio, «è in realtà un singhiozzo».

Cento tra denunce querele e udienze: per corruzione di minore, omosessualità, vilipendio alla religione, oscenità, turpiloquio.

Comunque, una parete di processi, qui esposti e ricordati da un muro di articoli d’epoca o tazebao; al 1949 al 1977, fin oltre la morte del poeta. Cento tra denunce querele e udienze: per corruzione di minore, omosessualità, vilipendio alla religione, oscenità, turpiloquio. Una vera e propria persecuzione, e con poca agibilità politica, e niente servizi sociali. Accuse anche postume, e mitomaniache: il processo per Salò va avanti per due anni dopo la morte dell’imputato; mentre nel 1961, addirittura accusa di rapina a una stazione di servizio al Circeo, armato di pistola «con proiettili d’oro».

Nel 1956 per Ragazzi di vita addirittura la denuncia arrivava dalla Presidenza del Consiglio, come se Renzi o il sottosegretario Del Rio oggi andassero in procura a denunciare Walter Siti (o perfino Mazzantini per Splendore o Mazzucco per libri già vituperati in licei romani, forse pasoliniani, e però con know how evidentemente inadeguati, come da scene di sesso basate su informazioni palesemente di seconda mano). Mentre altre presidenze del Consiglio più allegre non vituperavano e non denunciavano: il famoso ex premier molto europeista da poco scomparso, ardente per un cameriere veneto del ristorante Toulà, a cui diceva leggendariamente «penso sempre a te», e quello, in tempi pre-casta: «Pensi all’Itaglia, eccellensa, pensi all’Itaglia».

Anche il Poeta si innamora. Lettera non spedita, 1963: «Caro Flaiano, è la prima lettera del genere che scrivo, forse perché in questi giorni mi sono innamorato, o soffro di gastrite nervosa». Conosce Ninetto. Errori madornali, però, subito: vacanze a tre a Venezia, loro due e Laura Betti gelosa che fa le scenate (che idea, portarla). Lettera di richiamo del poeta, all’amica: ti ho messo giù il telefono e lo rifarò anche, se lo tratterai di nuovo male come a Venezia. Ninetto, in un’intervista a Gianni Borgna: «La prima volta che ho visto una vasca da bagno è stato a casa della Betti, a via del Babuino. Io non avevo mai visto una vasca, me pareva na bara». Gli piace molto il bagnoschiuma Badedas. Ninetto fa il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966) e Il fiore delle mille e una notte (1974). Nel 1975 con Pier Paolo vanno a Stoccolma, alla consegna del Nobel a Montale; Pasolini ha un vestito blu, elegantissimo, col quale pochi giorni dopo Ninetto lo seppellirà. Ninetto nel frattempo si sposa, e chiama i suoi figli Pier Paolo e Guidalberto, come il fratello del poeta ucciso in guerra. Intanto Pasolini ha preso la sua ultima casa romana, all’Eur, «la casa della mia sepoltura», e a Roma Sud naturalmente aumentano le smanie e le inquietudini.

(III-continua)

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