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18:36 martedì 17 marzo 2026
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.

In Giappone c’è un telefono per parlare con i morti

09 Maggio 2019

Quando suo cugino è morto nel 2010, Itaru Sasaki ha costruito nel giardino della sua casa di Otsuchi una sorta di cabina telefonica dove ha posizionato un vecchio telefono a disco. L’installazione – che Sasaki aveva chiamato “kaze no denwa”, ovvero telefono del vento – era un modo molto personale di elaborare il lutto e mantenere una connessione immaginaria con il caro scomparso. Fino a quando, l’anno dopo, non è diventata uno strumento curativo per migliaia di suoi concittadini.

Come racconta Atlas Obscura, l’11 marzo del 2011 Otsuchi è stata infatti colpita dal terremoto e dal conseguente tsunami che quel giorno ha devastato la regione di Tōhoku, uno degli episodi sismici più potenti da quando registriamo questi fenomeni, che ha provocato all’incirca 16.000 morti, 7.000 feriti e 2.500 persone scomparse. La città di Otsuchi è stata travolta da onde alte 10 metri: il bilancio finale dei morti è stato di 799, mentre altre 608 persone mancano ancora all’appello. Dopo la tragedia, Sasaki ha aperto la sua cabina a chiunque avesse bisogno di un momento di raccoglimento. Ben presto il luogo è diventato meta di silenzioso pellegrinaggio da tutto il Paese e si stima che, nei tre anni successivi al sisma, circa 10.000 persone hanno visitato la sua cabina telefonica.

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