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08:42 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

A Parigi hanno dimostrato che la migliore arma contro l’inquinamento è la pedonalizzazione

100 strade chiuse al traffico in 10 anni, inquinamento calato del 50 per cento.

30 Aprile 2025

Nel 2014 Anne Hidalgo diventava sindaca di Parigi per la prima volta. All’epoca, la città era una delle più inquinate d’Europa, la qualità dell’aria restava pessima per lunghissimi periodi dell’anno. Hidalgo decise che l’unica cosa utile e immediata da fare fosse procedere alla pedonalizzazione di quante più zone possibili della città.

Dieci anni dopo, più di 100 strade di Parigi sono state chiuse al traffico. Migliaia di posteggi per le automobili sono spariti, spesso sostituiti da alberi e dalle piste ciclabili che hanno fatto di Parigi una delle città più vivibili del mondo per i ciclisti. I limiti di velocità sono stati abbassati parecchio, le strade vicino a luoghi sensibili come le scuole sono state anche queste chiuse al traffico. L’ovvia conseguenza delle politiche di Hidalgo è stata una diminuzione del traffico automobilistico. L’ovvia conseguenza di questo fatto è stata la diminuzione dell’inquinamento dell’aria (e, va da sé, degli incidenti in auto).

Airparif, un’organizzazione che monitora costantemente la qualità dell’aria di Parigi, ha recentemente pubblicato una ricerca che conferma la bontà delle scelte fatte dalla sindaca dieci anni fa (e anche dalle amministrazioni precedenti, che già aveva iniziato a cambiare la viabilità cittadina). Dal 2005 a oggi, la quantità di agenti inquinanti nell’aria di Parigi si è dimezzata: i livelli di PM 2.5 sono scesi del 55 per cento, quelli di biossido di azoto del 50 per cento. Tra le capitali d’Europa, oggi Parigi non sarà (ancora) una di quelle con la migliore qualità dell’aria ma è sicuramente quella nella quale questo dato è migliorato di più e più velocemente.

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