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05:01 martedì 7 luglio 2026
Four Tet ha fatto uscire un nuovo album ma non se ne è accorto nessuno perché l’ha firmato con uno pseudonimo illeggibile e inscrivibile Se volete trovarlo sulle piattaforme musicali, dovete cercare: ʅ͡͡͡͡͡͡͡͡͡͡͡⣎⡇ꉺლ༽இ•̛)ྀ◞ ༎ຶ ༽ৣৢ؞ৢ؞ؖ ꉺლ.
Del matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce i newyorchesi si ricorderanno soprattutto Manhattan completamente bloccata e inaccessibile Il bilancio: Penn Station chiusa al traffico veicolare e pedonale, ristoranti, botteghe, negozi chiusi, ambulanti scacciati per questioni di "decoro".
Die Linke, la sinistra tedesca, si è inventata un evento per premiare i peggiori padroni di casa di Berlino I "vincitori" dei sei trofei vengono scelti in base alle denunce dei cittadini: al primo posto di quest'edizione c'è il colosso svedese Heimstaden.
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Al funerale dell’ayatollah Ali Khamenei c’erano proprio tutti, tranne suo figlio e successore Mojtaba Mojtaba non si è presentato alle preghiere mattutine, ufficialmente per motivi di sicurezza che gli impediscono di farsi vedere in pubblico.
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.

Wikipedia ha aggiunto quello di Gaza nella sua pagina dedicata ai genocidi

18 Novembre 2024

Su Wikipedia esiste una pagina che raccoglie tutte le pagine che parlano di genocidio. Recentemente gli editor dell’enciclopedia online hanno aggiunto un voce: “Gaza genocide“. Si legge, nella descrizione di questa pagina: «Israele è stata accusata da esperti, governi, agenzie Onu e organizzazioni non governative di aver perpetrato il genocidio del popolo palestinese durante l’invasione e il bombardamento di Gaza. A marzo 2024, dopo cinque mesi di attacchi, l’operazione militare israeliana aveva causato la morte di più di 31.500 palestinesi – un abitante di Gaza ogni 75 – con una media di 195 uccisioni al giorno. A luglio la cifra di morti confermate è salita a 40 mila. La maggior parte delle vittime sono civili, tra queste più di 25 mila sono donne e bambini, oltre a 108 giornalisti. Migliaia di cadaveri sono attualmente seppelliti sotto le rovine degli edifici distrutti. A marzo 2024, il numero di operatori sanitari uccisi a Gaza ammontava a 374».

Tra gli editor di Wikipedia la discussione sulla possibilità di aggiungere questa voce alla pagina “List of genocides” prosegue dallo scorso luglio. Una parte degli editor si è da subito detta favorevole all’aggiunta, soprattutto dopo che, all’inizio dello scorso luglio, il titolo della pagina “Allegations of genocide in the 2023 Israeli attack on Gaza” era stato cambiato in “Gaza genocide”. Dall’altra parte ci sono stati anche editor che si sono opposti a questa decisione, sostenendo che la definizione di genocidio riferita a quello che da un anno sta succedendo nella Striscia di Gaza non è ancora universalmente accettata e siamo ancora in attesa del pronunciamento in materia da parte della Corte internazionale di giustizia. Bisogna tenere conto che, per quando difficile possa essere una discussione del genere, la decisione si basa su un principio fondamentale: nella “List of genocides” rientrano gli eventi «definiti così da accademici di fama riconosciuta. Data l’esistenza di diverse definizioni di genocidio, la pagina comprende eventi attorno ai quali il dibattito accademico è ancora in corso e non solo quelli sui quali si è raggiunto consenso in merito alla definizione di genocidio». Dalla pagina, si precisa, sono esclusi quelli che in inglese si definiscono “mass killings”.

In ogni caso, la discussione tra i responsabili di Wikipedia è stata lunga e accesa. La decisione è arrivata a settembre, quando il wikipediano britannico Stuart Marshall l’ha chiusa sostenendo che le prove accademiche a sostegno della definizione di genocidio sono numerose e convincenti. Per chi non lo sapesse, in queste situazioni la procedura di Wikipedia prevede questi passaggi. Il primo: si apre uno spazio chiamato Request for Comment (RfC), dove gli editor possono discutere e dare il loro voto in favore o contrario all’inclusione di una voce in una lista. Se la discussione si trascina e non bastano i voti a dirimerla, interviene un closer, che legge tutti gli argomenti a favore e contro e alla fine chiude la discussione, prendendo una decisione definitiva. Se volete sapere nel dettaglio come è andata la discussione tra i curatori di Wikipedia e come Marshall sia arrivato alla decisione finale, il Jewish Journal ha raccontato tutto nel dettaglio.

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