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14:38 martedì 13 gennaio 2026
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Chi è Orville Peck e perché si sta parlando di lui

14 Ottobre 2019

Orville Peck confonde tutti, fra cappelli, gilet e camperos da cowboy mixati con una maschera di latex dalle frange lunghe. Un po’ outlow country, come la matrice della sua musica, e un po’ essenza queer, come ciò che vuole raccontare. Tra la nuova copertina di British GQ Style su cui è apparso e la recensione del New Yorker che ha definito il suo album di debutto, Pony, «da sballo», l’enigmatico cantante di Toronto si è presentato come una rivelazione. Non è l’unico cowboy della scena musicale odierna (con la sua “Old Town Road” tra beat trap e accordi di banjo Lil Nas X per qualche tempo si è meritato l’esclusiva), eppure è riuscito a prendersi il proprio spazio.

«Venerato dagli hipster a West Hollywood», scrive il Los Angeles Times, di lui si sa ancora molto poco. Stando a quanto riporta il New York Times, «Peck ha 31 anni ed è gay, ma tutta la sua storia è piuttosto ambigua». Da sotto la maschera ha raccontato di aver fatto il modello da bambino, e l’attore teatrale a Londra. Avrebbe creato il personaggio mascherato Orville Peck due anni fa, quando la sua voce profonda da baritono è stata notata da alcuni produttori musicali.

Con un fare da Lone Ranger e da Mefisto di Tex Willer, il successo di Orville Peck sta continuando a crescere (ora è in tournée per promuovere il suo primo album) così come il desiderio da parte dei fan di scoprire chi si cela dietro la maschera. Alcuni lo avrebbero recentemente identificato come Daniel Pitout, artista performativo ed ex batterista della band punk canadese Nü Sensae. «Capisco questa tentazione, ma provare a “smascherarmi” sarebbe inutile», ha fatto sapere il cantante tramite il proprio agente. «Tutto ciò che chiedo è che le persone rispettino il mio lavoro e la scelta personale di essere un certo tipo di artista».

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