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12:26 venerdì 9 ottobre 2026
La cosa migliora vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutti, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.

Di cosa si è parlato questa settimana

Casalino esce (in molti sensi), Scorsese rimpiange Fellini, Woody Allen non trova pace, e tutte le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
20 Febbraio 2021

Questa è la terza puntata di una nuova rassegna del sabato che potrete leggere sia sul sito che sulla newsletter StudioBulletin. Ogni sabato riassumeremo i principali fatti  dell’attualità culturale di cui si è parlato in settimana: arte, libri, cinema, tv, cultura pop, moda, cibo, design, architettura. L’abbiamo pensata come uno strumento utile e di rapida consultazione: cinque, sei, sette voci con i relativi link (di Rivista Studio o altri media), per chi volesse approfondire.

Cinema – Ricordatevi Fellini
Viene da chiedersi, scorrendo il profilo Instagram di Martin Scorsese, come possa essere considerato uno che se la tira. Eppure è quanto hanno commentato molti alla lettura della sua polemica alle piattaforme di streaming, celata da un magnifico omaggio, su Harper’s, al cinema di Federico Fellini. Il senso? Siamo circondati da immagini e da contenuti che hanno smesso di essere tali, per questo le piattaforme dovrebbero ispirarsi a Fellini nella scelta dei loro titoli, per evitare un simile, pericoloso, appiattimento culturale.

Tv – Apologia di Mia Farrow
È una ricostruzione apologetica, a senso unico verso Mia e Dylan e contro Woody Allen, il nuovo prodotto della Hbo, Allen v. Farrow, i cui autori non hanno nemmeno provato a fingere imparzialità. Una storia raccontata attraverso le parole di chi ha sempre e solo appoggiato Mia Farrow nelle sue accuse all’ex marito circa le presunte molestie alla figlia adottiva.

Spazio – Folla su Marte
Se pochi giorni fa, gli Emirati Arabi avevano piazzato il quinto oggetto orbitante intorno al Pianeta rosso, giovedì 18 febbraio è stato il turno di Perseverance, che sembra il nome di un profumo e fa tremare al pensiero di una possibile Resilience, ma è un rover della Nasa che ha il compito di scoprire se Marte ha ospitato la vita, tantissimo tempo fa. Sul profilo Twitter si possono rivivere i momenti spettacolari dell’atterraggio.

Editoria – Casalexit
È stata la settimana di Draghi, certamente, ma un po’ anche di Rocco Casalino, che è uscito di scena (e da Palazzo Chigi) con l’uscita di un libro (Il portavoce), la sua autobiografia che avrebbe dovuto fare editorialmente da ciliegina sulla torta dell’era contiana, e che invece si è trasformata quasi in testamento. Un fiume di ospitate, interviste, riflessioni; ne abbiamo parlato anche noi qui.

Pop – Lindsay Lohan da David Letterman, 7 anni dopo
Dopo l’uscita di Framing Britney Spears (ma in realtà già dall’ingrossarsi del movimento #FreeBritney lo scorso luglio), è in corso una sorta di presa di coscienza collettiva su quanto male abbiamo sempre trattato le ragazze giovani, carine e famose. L’ultima è stata Lindsay Lohan, la cui intervista al Letterman Show del 2013 oggi ci fa rabbrividire: come eravamo insensibili, meno male che ora possiamo pentirci di aver riso dei lei all’epoca ed esprimere il nostro dissenso su Twitter.

Moda – Ella Emhoff alla New York Fashion Week
In queste strane settimane della moda digitali, è facile dimenticarsi chi sfila dove e quando, tanto le immagini si consumano tutte su Instagram. Così degli show virtuali di New York, a parte il notevole lookbook di @collinastrada, è rimasta solo Ella Emhoff, e cioè la figliastra di Kamala Harris, in Proenza Schouler. Subito dopo l’Inauguration Day, Ella aveva infatti firmato con IMG Models ed eccola ora al suo debutto ufficiale: da quanto non sentivate parlare di Proenza?

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Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti

L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.