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04:48 mercoledì 18 febbraio 2026
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.
Una ricerca ha scoperto che negli uffici in cui i dipendenti usano parecchio l’AI non si lavora di meno ma molto di più E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.
Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 comunisti greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.
C’è un video girato sul set di Cime tempestose in cui Margot Robbie balla e canta come Kate Bush nel video di Wuthering Heights L'ha condiviso su Instagram il "dialect coach" del film, William Conacher, per festeggiare il successo al box office.
Le puntate del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene contro tutti sono state trascritte parola per parola in un libro A trent'anni dalla messa in onda di quelle due puntate del MCS, viene pubblicato «per la prima volta autorizzato, il testo integrale dei dialoghi».
È morto Frederick Wiseman, uno degli inventori del documentario moderno Premio Oscar alla carriera nel 2016, tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.

Nord profondo

Un progetto di 4 fotografi che, ispirati da un poema epico, hanno attraversato una remota regione della Finlandia tra contemporaneità e tradizione.

11 Novembre 2015

Attorno alla metà dell’Ottocento, Elias Lönnrot, filologo, medico e botanico finlandese, assieme ad altri intellettuali, spinti da uno spirito nazionalista, decidono di modernizzare la lingua finlandese, all’epoca in disuso (in favore di russo e svedese). Così, ancora molto giovane, intraprende un lungo viaggio nell’entroterra finlandese, nella regione del Kainuu, per farsi raccontare da contadini e paesani le leggende e le storie mitiche tramandate nelle famiglie da generazioni. «Nella mente il desiderio mi si sveglia, e nel cervello l’intenzione di cantare, di parole pronunziare, co’ miei versi celebrare la mia patria, la mia gente: mi si struggon nella bocca, mi si fondon le parole: mi si affollano sulla lingua, si sminuzzano fra i denti» con queste parole Lönnrot inizia, Kalevala, poema epico che segnerà per sempre l’identità etnica del popolo finlandese. L’epopea fantasiosa e romantica scritta da Elias racconta la formazione del creato, avvenuta da un uovo d’oca d’oro e d’argento e da una dea annoiata messa incinta dal vento, la nascita del protagonista e eroe principale, la solita contesa per amore di un donna e si conclude con il crepuscolo degli dei.

Come Elias Lönnrot fece con le parole, quattro fotografi di Helsinki hanno deciso di fare con le immagini: partire per la regione del Kainuu per documentarne le storie e le tradizioni. Con un balzo temporale di quasi 200 anni, ma tenendo sempre come riferimento le storie folkloristiche del Kalevala, Juuso Westerlund, Aapo Huhta, Helen Korpak e Maria Gallen-Kallela hanno così realizzato un progetto fotografico a otto mani e quattro macchine fotografiche per raccontare cosa rimane delle tradizioni folkloristiche e come si vive la contemporaneità nelle cittadine disperse nell’entroterra finlandese: «Il risultato non è un reportage puramente documentaristico. Ritrae piuttosto un’esperienza collettiva del Kainuu avendo avuto allo stesso tempo la libertà di esplorarlo e interpretarlo ognuno a proprio modo». I fotografi si sono fatti introdurre nella vita degli abitanti della regione, conoscendoli e ritraendo il loro vivere «molto scandinavo e finlandese», come lo definisce uno dei fotografi, sempre legato alle tradizioni e ancora aggrappato agli insegnamenti dei racconti folkloristici: «Abbiamo voluto guardare Kalevala con un’ottica contemporanea».

Il freddo e la solitudine sono percepibili nelle immagini attraverso i cieli bianchi e i ritratti che hanno quasi sempre un unico soggetto. Che sia l’adolescente con i capelli ingellati e il trucco sbavato, il cacciatore barbuto con il fucile in mano e le sue prede sullo sfondo, un uomo con le mani conserte steso sul divano a fissare il soffitto o una signora che guarda dritto racchiusa tra le immagini kitsch della sua camera, i personaggi ritratti sembrano sempre avvolti in una profonda malinconia e a tutti si addicono le invocazioni riportate in uno dei poemi del Kalevala che recita: «Dio Creatore, che ci concede che felici noi viviamo, lieti giorni trascorriamo, ché non splenda ostile il sole né la luna ostile brilli, ché non soffi ostile il vento né la pioggia ostile cada; non ci geli il freddo mai, non ci assalga la tempesta, (…) finché questa vita duri, finché l’aurea luna splenda».

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.