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13:48 giovedì 24 settembre 2026
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.
Non si sa niente del nuovo film di Gregg Araki, ma il fatto che si intitoli Il declino della fottuta civiltà occidentale ci fa sperare benissimo Il regista di Mysterious Skin starebbe dirigendo una commedia dark con Ashton Kutcher, Alison Brie e Jesse Williams.
I Meta Glasses sono talmente odiati che qualcuno si è inventato un’app che si chiama Zuckoff che ti avverte se ce n’è un paio nella vicinanze Si chiama Zuckoff, intercetta le frequenze bluetooth con cui gli smart glasses si collegano al telefono e avvisa chi l'ha installata.
Trump non fa altro che parlare male dell’ONU, ma intanto è solo grazie all’ONU se Usa e Iran si sono finalmente incontrati dopo settimane di bombe, insulti e minacce Ovviamente all'incontro hanno partecipato funzionari americani e iraniani, non lui. Lui ha fatto un discorso in cui insultava e minacciava l'Iran.
Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.

Nonni su Instagram

Dal “debuttante” Berlusconi a una nonna americana che conta 950mila fan passando per Gianni Morandi. Gli over 70 all'assalto dei social.

22 Maggio 2015

Silvio-Berlusconi-e-DudùIl 19 maggio 2015 Silvio Berlusconi sbarca su Instagram. Lo fa postando praticamente in blocco una trentina di foto che lo ritraggono nella sua nuova vita da ex-presidente operaio, (quasi ex?) presidente del Milan, affettuoso compagno, forse più affettuoso padrone di cani bianchi, vecchi (Dudù) e nuovi (Harley), ma anche di personaggio sempre circondato dall’affetto dei suoi fan e seguaci, su e giù dai palchi più svariati. E ora anche su Instagram.

Il debutto avviene quasi in sordina. Poi qualche internauta lo nota e lo posta su Facebook facendo ironia. Quindi viene ufficializzato pdal Corriere della Sera di giovedi 21 maggio che mette la notizia a pagina 12 (con tanto di foto e box firmato). Nel momento in cui quest’articolo viene scritto i fan sono 13 mila: né pochi né molti, ma è un inizio

L’account, peraltro, è personale ma non troppo: si chiama @silvioberlusconi2015 e lascia poco spazio all’immaginazione. Il suono è quello di una virata social (e un po’ pop) a una campagna elettorale (quella per le regionali) che si concluderà a breve e che potrebbe rivelarsi decisamente più ostica di quanto il Cavaliere abbia a memoria in tema di sfide alle urne.

Il dado, comunque, è tratto: @silvioberlusconi2015 è su Instagram. Il suo diario per immagini continua ad essere un po’ prevedibile, condito di una miscela intimista (i cani che giocano), patriottismo (le penne tricolori nel piatto), immagine pubblica e politica (le interviste, i bagni di folla). Il populismo 2.0, insomma, corre senza sosta e lo fa al ritmo di hashtag abbinati in modo surreale, tra cui spiccano #popolosovrano; #diritticivilipertutti; #unitisivince; #laliberta; #casaberlusconi e #amoreaquattrozampe.

Silvio-Berlusconi-Foto-Instagram-14Sebbene il già citato quotidiano di via Solferino precisi che Berlusconi «controlla ogni singola immagine o contenuto» che viene postato per suo conto, l’idea che ci si fa scorrendo le foto pubblicate è quella di un team che poco scatta, molto posta (64 immagini in due giorni: chissà se i social media manager delle grandi aziende approverebbero o parlerebbero di sovraesposizione) e segue account peculiari (@l_Angelo_che _vomita, ahinoi privato e quindi insondabile senza autorizzazione del proprietario, e @ilovesleeping che posta parure di lenzuola con cani, gatti, tramonti e farfalle).

Ma gli over 70 su Instagram sono un tema attuale. Contro ogni aspettativa, innanzitutto, ci sono: utenti pacifici e, in alcuni casi, seguiti, molto spesso avvolti da un velo di ironia e di leggerezza.

A dare fondamento e dignità alla questione sono dei dati , anche se, è difficile legarli in modo specifico alla fascia d’età del Cavaliere. Secondo quanto rilevato da eMarketer, autorevole istituto americano che si occupa di ricerca e marketing digitale, nel 2019 oltre il 10% degli utenti di Instagram negli Stati Uniti avrà più di 55 anni. Su 111,6 milioni di instagrammer americani, infatti, ben 13 saranno over 55: una cifra che va a sancirne la superiorità almeno numerica sulla fascia di età più giovane (45-54) che si fermerà invece a 12 milioni.

Secondo le cifre elaborate da MarketingCharts.com su base eMarketer, Instagram raccoglierà sempre più adesioni da parte della fascia di età “più vecchia”: nel 2013 gli over 55 con account sul social network delle immagini erano 2,9 milioni su un totale di 40 milioni di utenti. Probabilmente, dunque, i pensionati del futuro passeranno molto più tempo coltivando relazioni e informandosi sui social network più di quanto non abbiano fatto fino ad ora.

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Un altro report numerico, questa volta attribuibile a Com Score, mostra come nel 2014, sempre negli Stati Uniti, circa il 4% degli utenti Instagram avesse più di 65 anni. Il dato non è così succulento sul piano delle implicazioni marketing: l’azienda, che di fatto produce analytics per soggetti terzi monitorando la Rete, consiglia infatti di non concentrare i propri sforzi social per andare a colpire questo tipo di target. Meglio inviare una mail, insomma, se si vuole mandare un messaggio a un over 65.

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Ma se si guarda al fenomeno in sé, lasciando da parte le strategie di marketing, emerge come i settantenni (e gli ottantenni) alle prese con i social – e, in particolare con Instagram – siano un genere in piena evoluzione.

Il capostipite, almeno in Italia, può essere considerato Gianni Morandi: il cantante di Monghidoro, 70 anni compiuti a dicembre e una forma invidiabile, ha aperto la sua pagina Facebook nel 2009 su consiglio di un’amica fan. Ma è solo di recente che sembra averci messo le mani (e la faccia: la pagina è un tripudio di quelli che lui chiama “autoscatti” e che sulla bocca di un ventenne sarebbero selfie), con risultati sorprendenti: oggi la pagina ha 1,3 milioni di fan. Che non si limitano a seguire passivamente i post, ma interagiscono a pieno ritmo.

morandi-cop Intervistato da Wired (che lo ha voluto ospite del Wired Next Fest, in calendario da oggi a domenica) sul successo riscosso, Gianni l’ha ricondotto a quattro fattori: buonumore, spontaneità, costanza nella pubblicazione e, ovviamente, le foto. Probabilmente spinto dalla vivace accoglienza avuta da quel mix surreale tra autoscatti, clippini e “foto di Anna” (il cantante è un social gentleman: accredita sempre tutte le immagini), Morandi – balzato agli onori della cronaca per aver risposto con puntualità, precisione e senza mai scomporsi a una serie di insulti postati a commento di una sua foto con dei cittadini extracomunitari – ha deciso qualche settimana fa di aprire anche l’account @morandi_official su Instagram.

Sarà che Gianni su questa piattaforma risponde meno ai commenti dei fan; sarà che il suo pubblico è fortemente circoscritto alla nazionalità italiana e nel Belpaese il social fondato da Zuckerberg va ancora per la maggiore. Di fatto, nonostante la formula sia simile, i numeri sono decisamente inferiori a quelli registrati Facebook: i fan di Morandi su Instagram sono solo ottomila.

La cosa interessante è che a dare nuovo lustro a questi personaggi – che sono state icone in passato o lo sono diventate grazie ai social: e qui mi riferisco a Gianni Morandi in particolare – non è il pubblico affezionato che l’ha seguito durante il suo percorso di carriera reale, ma una nuova cerchia di appassionati, sensibile alla spontaneità e all’apparente candore naïve di chi sembra non aver compreso appieno le logiche dei social – poiché sembra inadatto, essendo più anziano della media – e, invece, le cavalca in modo inedito e proficuo.

baddie-winkle-cappellino

In quest’ottica i personaggi agé sul social delle immagini non mancano e hanno riscontri positivi. Per motivi diversi. Ci sono le icone indiscusse come Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, classe 1932 e 1937 almeno secondo Wikipedia, che hanno rispettivamente 207mila e 209mila fan, la maggior parte dei quali, c’è da scommetterci, affascinati dal loro stile di vita lussuoso e fuori dal comune, dalla loro passione per l’arte e dal coté di vip sempre al loro fianco. E poi ci sono le icone battezzate tali dal successo sui social: @baddiewinkle, nonnina spiritosa che di sé dice “rubo i vostri uomini dal 1928”, e viene seguita da 950mila persone. Berlusconi e Morandi, insomma, hanno parecchia strada da fare.

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